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La Cv Skating replica a Calcagno

"PREMESSA - Ci auguriamo che questa diatriba possa al più presto finire e che ogni società concentri le proprie energie sullo svolgimento della propria attività nell'interesse dei ragazzi, guardando solamente al proprio lavoro".

"PRIMO - Mai abbiamo parlato di convocazione in Nazionale di Mercuri, ma di una chiamata per un raduno di visione in vista della nazionale juniores. Cosa che al 15enne è stata impedita grazie alla gentilezza e sportività della dirigenza dei Pirati Civitavecchia che tanto fermamente si è opposta. Qui però è complice anche la Federazione che non ha voluto proseguire con l'iter burocratico visti i rapporti burrascosi fra le due società. Siamo certi che Ravi Mercuri avrà altre possibilità di mettere in mostra le sue eccellenti doti e che il suo amore è per l'hockey in line è più forte del rancore di determinati soggetti.

SECONDO - Il signor Calcagno si dimentica che il consigliere regionale del settore hockey è proprio lui ( http://www.fihp.org/comitati.php ) e che quindi se la regione non ha un tecnico nominato è solamente a causa sua. Inoltre il signor Calcagno dovrebbe ricordarsi che l'unico anno in cui è stata prodotta una rappresentativa Lazio è stato quando il nostro Valentini era allenatore e in prima persona si è dedicato, oltre all'aspetto tecnico, anche all'aspetto logistico grazie alla preziosa collaborazione della dirigente del Velletri Carolina Miconi. Nonostante il suo incarico il sig. Calcagno non ha mai fatto nulla. Se inoltre, come lui stesso afferma, per essere convocati al raduno basta semplicemente segnalare i propri atleti, invitiamo il presidente dei Pirati a segnalare un ragazzo qualunque di 16 anni e ci stupiamo di come in lista ci siano solo 47 atleti e non a centinaia. Se Mercuri era stato selezionato, è perchè ai vertici sono consci delle sue capacità dimostrate in anni di ottime prestazioni nei campionati giovanili.

Il signor Calcagno purtroppo non potrà vantarsi di una vittoria del campionato di serie B ottenuta grazie agli sforzi e ai sacrifici di altri, visto che in questa stagione non si era mai presentato al campo per assistere ad un solo allenamento o ad una sola partita nè di Coppa di Lega nè di campionato, se non pochi giorni prima della definitiva rottura. Calcagno deve capire che i suoi tesserati non sono suoi schiavi e che una persona che frequenta una associazione sportiva è libera di andarsene qualora non trovi divertimento e condivisione di valori comuni all'interno della stessa. Le multe accumulate dai Pirati sono in totale 1000 euro e non 1500 come lui stesso afferma ( http://www.fihp.org/hil/giustizia%20sportiva/2011/32.B.pdf e http://www.fihp.org/hil/giustizia%20sportiva/2011/42.B.pdf ) e solamente 500 sono per il mancato svolgimento della partita, gli altri 500 sono stati comminati perchè i Pirati non conoscono il regolamento e hanno schierato un atleta in posizione irregolare. Se la dirigenza fosse stata presente avebbe potuto avere un confronto con la propria squadra (unita e compatta nella dolorosa decisione) ed evitare quella sconfitta a tavolino, visto che le dimissioni del coach sono arrivate giovedì 1 marzo, e non aspettare l'ultimo istante per imporre in maniera prepotente come consueto la propria autorità e cercare di far giocare comunque la squadra allo sbando senza alcun allenatore. Tant'è che per concludere il campionato si è dovuto ricorrere alla massiccia presenza di giocatori di Ariccia, non avendone di propri in città, e senza alcun tecnico abilitato in panchina, non essendocene nel club.

TERZO - Se ci fosse stata la volontà di svincolarsi non sarebbe stato necessario alcun piano studiato a tavolino in quanto i Pirati per propria negligenza a inizio anno non avevano rinnovato alcun tesseramento (e lasciando così partire a costo zero anche giocatori di A1, oggi alcuni campioni d'Italia). Il nostro coach avrebbe potuto andare a giocare a Latina in A1 così come ha fatto il suo collega Cocino (sua scelta più che legittima) o in altre squadre che lo avevano contattato (e lo contattano tuttora), ma ha deciso di rimanere al fianco degli atleti da lui stesso cresciuti (insieme allo slovacco Franko), scendendo di categoria e ripartendo dalla serie B nonostante il sostanzioso debito economico dei Pirati mai onorato nei suoi confronti.

QUARTO - Grazie a questa gestione i Pirati, nonostante anni di ricche sponsorizzazioni di Royal Bus, hanno oggi una Coppa Italia in bacheca ma ad inizio anno (e quindi prima della scissione) nessuna giovanile iscritta a campionati ufficiali. Centinaia di migliaia di euro spesi nel corso degli anni quindi, hanno fruttato un settore giovanile composto da poche unità e con allenatori non pagati. No, a nostro avviso non è una ottimale gestione. Punti di vista.

Fabrizi era convocato in A1 perchè secondo una regola in tale divisione sono obbligatori 8 atleti italiani a roster in ogni partita e due portieri in formazione. Tant'è che proprio Fabrizi, giocatore di movimento, spesso e volentieri è andato in panca come portiere pur non essendo il suo ruolo, senza fiatare, da atleta umile e al servizio della squadra quale è.

QUINTO - I Pirati Civitavecchia vogliono l'espansione dell'hockey nel territorio, a parole, ma i fatti dicono che in 3 anni sono passati da circa 150 praticanti divisi fra pattinaggio corsa, pattinaggio artistico e hockey in line, a circa 10. Non solo quindi non si sono espansi ma piuttosto hanno subito un drastico calo. Al contrario tutti coloro che si sono staccati (Asd Civitavecchia Pattinaggio, Ottoruote Club, Cv Skating), hanno prolificato come entusiasmo, numero di appassionati e risultati sportivi. La stessa Cv Skating, nonostante un campo improvvisato e un'attività organizzata giocoforza in pochissimo tempo, ha messo circa 150 ragazzi sui pattini grazie all'iniziativa ''Hockey e pattinaggio gratis per tutti''.

PALAMERCURI - Calcagno si rassegni: il PalaMercuri non è una proprietà privata, ma un impianto comunale dedicato alla disciplina dell'hockey e pattinaggio. Il bando non è di certo una nostra idea ma una soluzione proposta dal delegato all'impiantistica sportiva Patrizio Scilipoti ( http://www.civonline.it/articolo_videogallery/articolo/saraudi-e-palamercuri-andranno-bando minuto 20 circa ). Non abbiamo il potere, come ovvio, di decidere circa le sorti di impianti sportivi comunali. D'altronde oggi il campo (costruito con ingenti soldi pubblici) è desolatamente vuoto ed è giusto che chi pratichi hockey e pattinaggio abbia diritto ad avere degli spazi, in modalità concordata con il Comune. I Pirati hanno attualmente un impegno preso con l'amministrazione di 67mila euro, di cui ne hanno onorati solo 30, come si evince dai documenti scritti. Di altre opere e lavori non ci risultano autorizzazioni o progetti approvati dal Comune ma su questo l'unico a poterne essere certo è proprio il Comune. Ci limitiamo solo a dire che con i soldi che affermano di aver speso sulla struttura, per comprare il fondo e la balaustra vecchi di 15 anni dal Milano24 Quanta, potevano comprarne di nuovi fiammanti. Ma d'altronde la chiarezza e la trasparenza del bilancio non sono mai stati punti forti dei Pirati visto che gli stessi membri del consiglio direttivo assai raramente venivano convocati a delle riunioni e resi partecipi delle decisioni della società, condotta in maniera personalistica dal presidente Calcagno".

 

Cv Skating

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