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I sindaci chiedono un incontro con la Regione sulla situazione della Asl Roma/FScritto da Redazione Martedì 19 Giugno 2012 12:40 Convocata dal sindaco Pietro Tidei si è svolta ieri all'Aula Pucci la conferenza dei sindaci dei 29 comuni facenti parte della Asl RM F. Obiettivo dell'incontro, secondo il primo cittadino di Civitavecchia capofila dei vari comuni, è rivendicare un ruolo di indirizzo programmatico in un momento in cui, a fronte della crisi e ai tagli alla spesa, esplode la domanda di sanità pubblica ed i comuni, di fatto referenti delle richieste dei cittadini, non dispongono delle risorse disponibili.
"Occorre quindi - ha affermato Tidei aprendo la conferenza e nel comunicato stampa distribuito tra i partecipanti - razionalizzare la rete degli ambulatori, evitare sprechi e duplicazioni, ma soprattutto migliorare il servizio ai cittadini in termini di minori attese e maggiore vicinanza". Urgente la necessità di un incontro con la Regione Lazio che ha bloccato ogni investimento da parte della Asl Rm F pur a fronte della chiusura di bilancio dell'azienda sanitaria con un attivo di 19 milioni di euro. Tidei, in chiusura dell'assemblea ha proposto di attivare un tavolo permanente con la Regione "facendoci carico - ha dichiarato - delle esigenze delle popolazioni che rappresentiamo". Concordato l'invio immediato di un telegramma alla presidente Renata Polverini per discutere anche la situazione dell'ospedale S. Pio di Bracciano. E proprio il ridimensionamento del nosocomio da presidio territoriale di tipo B a C, alla luce della recente sentenza del Consiglio di Stato che rinvia di fatto alla Regione Lazio la ridefinizione della questione, è stato al centro di una breve polemica tra il Dirigente della Asl Salvatore Squarcione e il sindaco di Bracciano Giuliano Sala. La conferenza, cui sono intervenuti a dire il vero, come anche in passato solo una decina di rappresentanti dei comuni, è servita anche a fare il punto sulla situazione generale delle varie strutture dell'azienda e degli organici, decisamente al di sotto delle esigenze delle utenze. Oltre al problema dei posti letto nei due ospedali, come noto inferiori a quello di altre aziende sanitarie, e alle attrezzature, nella sua relazione introduttiva sullo stato dell'arte della sua Asl, Squarcione ha evidenziato la necessità di procedere all'acquisto di due Tac per i due nosocomi per una spesa di circa 800 mila euro e di una risonanza magnetica per il S. Paolo del costo di circa 1 milione 400 mila euro. Per quello che riguarda invece la dotazione organica risulta sottodimensionata di ben 563 unità a fronte dei 1726 dipendenti divisi tra dirigenza medica, sanitaria, tecnica ed amministrativa. La Asl risulta in 3^ posizione nel Lazio per il contenimento della spesa farmaceutica convenzionata. |
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