Per visualizzare questo elemento è necessario Flash Player.
Unicef
Guardia Costiera

Migranti, Di Gennaro (Pd): "Nessun migrante sarebbe rimasto a Civitavecchia"

"Nessun migrante tra quelli controllati eventualmente alle banchine 27 e 28 sarebbe rimasto a Civitavecchia, salvo i minori non accompagnati". A specificarlo è il consigliere comunale del Pd, Marco Di Gennaro, che ha partecipato al vertice svoltosi venerdì scorso in Capitaneria di Porto e charisce che nell'occasione si è parlato di una stazione di trasferenza immediata dopo i necessari controlli sanitari e di polizia, con autobus in attesa fuori dalle strutture adibite a tali controlli.

"Proprio per facilitare l'immissione dei veicoli sulla rete viaria – spiega Di Gennaro - si era scelta la banchina 28, già utilizzata per lo sbarco di cittadini non europei e vicina allo snodo stradale che dal porto immette sulla rete nazionale".
"Gli inutili allarmismi causati da confuse e talora farneticanti dichiarazioni amplificate da demagogie populistiche – aggiunge il consigliere comunale del Pd - rischiano di far prevalere nell'ospitale popolo civitavecchiese quella che papa Francesco definisce " indole del rifiuto ". Questo rischio va evitato; è necessario, come ricorda sempre papa Francesco, "anteporre ai timori un generoso atteggiamento di accoglienza verso coloro che bussano alle nostre porte ". Accogliere e proteggere i migranti è per noi, come cittadini e cattolici, " un imperativo morale" non solo alla luce di quanto ci ricorda il Vangelo " Ero straniero e mi avete accolto " ma anche sulla base di quanto recita la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'uomo . "Ogni migrante è una persona umana che, in quanto tale, possiede diritti fondamentali inalienabili che vanno rispettati da tutti ed in ogni situazione ". Il complesso scenario da cui derivano gli attuali movimenti migratori che, nella maggior parte dei casi derivano da " spostamenti forzati causati da conflitti, disastri naturali, persecuzioni, violenze , povertà estrema e condizioni di vita indegne", spesso derivanti da logiche di sfruttamento di persone e territori per incrementare il benessere di pochi, richiede per la sua soluzione un'azione coordinata e previdente di tutte le forze in gioco. Una prima fondamentale azione è quella di garantire ai migranti non solo il diritto di emigrare ma anche , come ricorda sempre papa Francesco, il diritto di non emigrare, ossia il diritto di trovare in patria condizioni che permettano una dignitosa realizzazione dell'esistenza. A tal fine vanno incoraggiati gli sforzi che portano all'attuazione di programmi di cooperazione internazionale svincolati da interessi di parte in cui i migranti sono coinvolti come protagonisti.
In attesa che ciò avvenga dobbiamo fare ogni sforzo per passare da un atteggiamento di difesa e di paura, di disinteresse o di emarginazione ad un atteggiamento cha abbia alla base la cultura dell'incontro, l'unica, secondo le parole di papa Francesco, capace di costruire un mondo più giusto e fraterno, un mondo migliore".

Social

Facebook Twitter YouTube RSS Feed

Cerca nel sito

Videogiornale
Streaming TRC
banner
banner
Aeranti Corallo

Artimediali - Web Design & Graphics - Creazione siti Internet
Realizzazione siti web