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Udc: “Sbagliato l'approccio usato dal sindaco su Tvn”Scritto da Redazione Mercoledì 08 Agosto 2012 10:39 "L'intenzione del Sindaco Pietro Tidei di voler chiudere la centrale di Tvn, riteniamo che abbia prodotto la giusta eco, soprattutto perché riferita ad una tematica che mette in gioco numerosi ed importanti fattori quali quello ambientale ed occupazionale su cui è necessario un serio ed articolato dibattito. Tuttavia, l'approccio usato dal Sindaco crediamo che sia sbagliato". "Il rischio reale, infatti, è che l'opinione pubblica fraintenda il messaggio lanciato dal primo cittadino sulla possibile chiusura dell'impianto, scambiando l'intenzione con la minaccia. Annunciare possibili chiusure non serve a nulla e a nessuno. O lo si fa o non lo si fa. Minacciarlo e basta, in realtà, non fa altro che alimentare confusione e divisione tra le diverse parti che compongono il tessuto sociale ed occupazionale, pericolo che dovrebbe essere evitato soprattutto in periodi di grave crisi economica come quello che stiamo vivendo attualmente. Sulla reale "coscienza ambientale" di Tidei non nutriamo dubbi, in quanto ampiamente dimostrataci nel passato; tuttavia riteniamo che ci siano altri modi per farla valere, poiché un'eventuale chiusura della centrale non cancellerebbe, e mai lo farà, ciò che l'Enel ha prodotto negativamente sul nostro territorio in termini sia ambientali che di salute pubblica. Quindi, è evidente che la soluzione deve essere un'altra. Tidei, piuttosto, si impegni su un diverso fronte: lui e la sua Amministrazione riaprano le vertenze con l'Enel, cosa che nessuno ha mai fatto negli anni passati, fissando definitivamente il termine ultimo per la permanenza delle centrali sul nostro territorio. Dia una scadenza precisa oltre la quale gli impianti, tutti, dovranno essere smantellati. Dia, o almeno ci provi, un segnale che svincoli la città, l'Amministrazione Comunale e le imprese dal ricatto occupazionale. Eviti dunque di propinare alla collettività un "Uovo di Colombo" che in realtà non risolverà nulla, trascinando la discussione in un vicolo cieco. La riapertura delle vertenze con l'Enel e l'apertura di una vertenza, la prima, con Tirreno Power, crediamo sia la giusta via per iniziare a discutere seriamente sulle future e possibili forme alternative di sviluppo ed occupazione che sappiano incentivare la creazione di nuovi posti di lavoro, possibilmente non ancorati ad uno solo modello produttivo legato a quella servitù energetica che insiste da anni, e per tanti altri ancora lo farà, sul nostro territorio. Di questo c'è bisogno, di questo si discuta, possibilmente senza propaganda".
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