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Perello (LM): "No all'ingresso nell'area metropolitana"Scritto da Redazione Sabato 28 Luglio 2012 14:51 Daniele Perello, consigliere comunale per la Lista Moscherini esprime contrarieta' all'idea di Civitavecchia nell'area metropolitana di Roma e condivide con quanti hanno parlato della necessità di ampie valutazioni e di un dibattito generale immediato. "Anche per questo - sostiene Perello - e per esprimermi ed ascoltare gli altri abbiamo ritenuto, assieme agli altri 8 consiglieri comunali di opposizione ,di richiedere l'autoconvocazione di un consiglio comunale che discutesse di questo. Penso ,aggiunge Perello, che si possono trovare coesioni trasversali accanto ad un ragionamento serio e responsabile.Sostengo cio' perche' e' evidente il pericolo, leggendo gli articoli 17-19 della 142/90, in particolare quelli relativi a ruolo e funzione della città metropolitana, che si rischia di escludere totalmente il territorio da scelte e decisioni su temi nodali:dalla pianificazione territoriale ai temi ambientali. Ai Comuni della Provincia, che rischianodi vedersi trasformati in dei semplici comitati di quartiere, resteranno secondo la legge. ''Le funzioni non espressamente riconosciute all'area metropolitana". Nella mia idea di crescita di territorio e di importanza penso che Civitavecchia abbia pagato un "servilismo" forte a Roma e ai salotti romani che anche chi ha rappresentato la nostra città in queste sedi non ha saputo o non ha potuto far rispettare. Penso che Roma debba essere citta' a parte, come detto "Roma Capitale", con un suo statuto e un suo ordine, come molte città Europee, vedi Amburgo, o altre ancor piu' fuori come Buenos Aires ed altre. Invece dovremmo ripensare quindi una ricostruzione di una provincia reale molto piu'vicina a noi e ai servizi degli abitanti.Una provincia che racchiuda una fascia di 350 mila persone circa che sia parte forte dell'alto lazio e dell'economia di esso. Proprio per questo ho ritenuto molto interessanti gli interventi sulla stampa sia dell'ex parlamentare europeo Battilocchio,che del presidente della Provincia di Viterbo Meroi. La coesione e la sinergia dei territori deve nascere sui temi importanti e superare steccati ideologici e provinciali.Non va detto no ai romani perche' simpatici o antipatici ma va considerato che chi pensa che i territori come i nostri, che gia' hanno dato e danno, non possono risolvere i problemi dei rifiuti di Roma o altro. Ragionando partendo da quel bacino di utenze di cui parlavo, di 350 mila circa , in tema di rifiuti e ambiente , acqua, logistica, trasporti e sanità.Penso che per esempio i 3 ospedali di Civitavecchia,Tarquinia e Bracciano debbano aprire una discussione forse su una chiusura di Bracciano ,che è a 20 km da Roma e un potenziamento degli altri che negli anni hanno sopravissuto solo grazie alla grazia di privati come la fondazione cariciv e quella molinari che hanno dato molto in questi settori. Ho accennato in rapido questo ma le considerazioni sarebbero molte e di vario tipo. L'importante è far capire che non subiremo scelte dall'alto, essere propositivi noi nella discussione e piu' di tutto , e in special modo mi rivolgo alle nuove generazioni, pensare di uscire dagli steccati ideologici e pensare a quello che vogliamo,non solo per la città, ma per tutto il territorio, da qui, a 20 anni. Insomma un po' di lungimiranza e di porgettazione politica. Ritengo che ragionarci sia un bene e che farlo cosi, sara' solo un bene migliore, per tutti". |
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