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La minoranza non voterà il bilancio di previsione

L'opposizione non voterà l'approvazione del bilancio di previsione, punto principale della tre giorni di consiglio comunale in corso di svolgimento a Palazzo del Pincio. Questo quanto emerso dalla conferenza stampa tenuta in mattinata dai consiglieri di minoranza, che hanno confermato l'intenzione di non voler nemmeno prendere parte alla riunione della massima assise cittadina. Le motivazioni sarebbero principalmente due.

 

La prima, come spiegato nel corso della conferenza dall'ex sindaco nonché capo dell'opposizione Giovanni Moscherini, riguarderebbe una previsione di bilancio "assolutamente poco veritiera". "L'attuale amministrazione comunale sta seguendo una strada completamente sbagliata – ha tuonato Moscherini –. È da ipocriti voler far credere ai cittadini che l'attuale situazione finanziaria di Palazzo del Pincio e le pesanti misure che il sindaco vuol fare approvare sono la conseguenza di un malgoverno da parte della coalizione da me guidata. Da quando si è insediato in comune, Tidei non fa altro che parlare di perdite, di conti in rosso e di buchi ereditati dalla precedente amministrazione comunale. Sottolinea la mancanza di 20 milioni dalle casse delle partecipate, ma non accenna affatto ai 19 che deve ancora riscuotere Hcs. Come minoranza, non siamo assolutamente d'accordo con la politica del sindaco, che cerca di giustificare le sue impopolari manovre con una situazione per il comune al limite del tragico quando invece non è così. Se fossimo stati rieletti – ha affermato – noi avremmo presentato un bilancio in pareggio, se non leggermente in utile". Moscherini ha poi parlato di Imu, la tanto discussa tassa che a Civitavecchia ha creato più di un malumore. "Se c'è una cosa che posso sottolineare con orgoglio – ha proseguito l'ex sindaco – è che la nostra amministrazione, negli anni al governo della città, non ha mai gravato sulle tasche dei cittadini con nuove imposte. Per la prima volta dopo cinque anni, invece, i civitavecchiesi si trovano ad affrontare un aumento del 37% sulla tassa sulla prima casa. E il sindaco cerca anche di illudere la gente, facendo credere loro che il comune rischi il default. Durante la nostra amministrazione, abbiamo cercato di risparmiare dove possibile, ci siamo mossi con le aziende per aiutare le associazioni e abbiamo chiesto collaborazione alla Fondazione Cassa di Risparmio. Noi abbiamo ereditato una situazione di vero disastro e abbiamo riportato le finanze su un livello accettabile. Per l'Imu io avevo promesso, e avrei mantenuto, di non caricare la quota del comune e di rompere con Equitalia, imponendo a Enel e Tirreno Power di pagare la tassa sulla prima casa. Tidei dovrebbe pensare a cose più reali e concrete, come il problema relativo al pagamento della Tia". Poi, al termine del suo intervento, Moscherini si è detto invece d'accordo con la nuova amministrazione comunale sul delicato argomento relativo all'acqua pubblica. Il capo dell'opposizione si è detto favorevole ad appoggiare il sindaco nel caso in cui quest'ultimo confermasse la volontà di passare la gestione del servizio ad Ato2, misura ritenuta anche da Moscherini "necessaria". Non c'è solo il disaccordo sulla previsione di bilancio, però, alla base della decisione della minoranza di non presentarsi al consiglio comunale. All'opposizione non è andata giù la composizione della commissione, che non rispetterebbe la legalità in quanto non viene rispettato il criterio di distribuzione di 60-40. "Il compito del consiglio comunale – ha aggiunto Sandro De Paolis – deve anche essere di controllo, specie quello della minoranza. Ma a queste condizioni, noi non siamo in grado di operare democraticamente. Non ci presenteremo proprio per questo motivo, perché non possiamo accettare che questa situazione passi inosservata, accettando inermi le decisioni della maggioranza. Abbiamo già scritto loro una richiesta, se non ci risponderanno positivamente, vorrà dire che ci rivolgeremo al Prefetto". Dello stesso avviso anche Giancarlo Frascarelli e Dimitri Vitali. "Spero che la maggioranza torni sui suoi passi – ha detto Vitali –. Noi non siamo il partito del no, vogliamo collaborare, nel rispetto delle leggi, per il bene della città". Intanto il consiglio comunale "fiume" prosegue, ma l'opposizione giura di tenere gli occhi aperti vigilando sull'eventuale approvazione del bilancio, affinché siano presenti tutti i parametri legali.


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