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L'Isde chiede il rispetto delle prescrizioni per i tralicci

"Cortese Redazione,

un articolo pubblicato recentemente sulla nota rivista internazionale AP Journal of Cancer Prevention (Rivista della Prevenzione del Cancro) ha messo in evidenza che vivere in prossimità di linee elettriche ad alta tensione aumenta il rischio di ammalarsi di Leucemia Linfatica Acuta [a]. Il comprensorio di Civitavecchia presenta un numero elevatissimo di linee ad alta tensione che trasportano l'energia prodotta dalle centrali elettriche".

"Nella Valutazione di Impatto Ambientale per la conversione a carbone della Centrale di Torre Valdaliga Nord n. 680 del 04/11/2003 [b], il Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio di concerto con il Ministro per i Beni e le Attività Culturali ha espresso giudizio positivo circa la compatibilità ambientale del progetto dell'ENEL Produzione SpA, relativo alla conversione a carbone dell'esistente centrale termoelettrica alimentata ad olio combustibile ubicata in Comune di Civitavecchia, loc. Torrevaldaliga Nord (RM), a condizione dell'osservanza delle prescrizioni che seguono tra le quali (pag 30,31 b):

la razionalizzazione delle linee elettriche, progetto definitivo di smantellamento od interramento dei seguenti elettrodotti: variante in ambito urbano del tratto finale della linea a 150 kV S. Lucia – Civitavecchia, prima della sottostazione elettrica di Fiumaretta, con innesto nella adiacente stazione FF.SS. e con smantellamento del tratto di linea dismesso; interramento del tratto finale della linea a 150 kV Vigna Turci – Civitavecchia in corrispondenza del quartiere di S. Liborio; interramento del tratto iniziale della linea a 150 kV Civitavecchia – S. Marinella in corrispondenza del quartiere di S. Gordiano.

Lo smantellamento od interramento di questi elettrodotti avrebbe dovuto essere inteso come un progetto la cui realizzazione sarebbe dovuta essere vincolante per la prosecuzione dei lavori di realizzazione e l'esercizio della Centrale di TVN (pag. 29, b).

La Società Internazionale dei Medici per l'Ambiente invita l'azienda elettrica allo smantellamento o l'interramento degli elettrodotti sopra citati.

Purtroppo, poiché il cancro potrebbe anche insorgere decenni dopo l'esposizione, adesso non sarà tuttavia possibile valutare il danno arrecato, eventualmente causato dal ritardo nella mancanza di smantellamento o di interramento degli elettrodotti stessi".

Dr. Giovanni Ghirga

Portavoce per l'Alto Lazio

Società Internazionale dei Medici per l'Ambiente (ISDE Italia - Alto Lazio)

Civitavecchia, 15/04/2011

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