Per visualizzare questo elemento è necessario Flash Player.
Unicef
Guardia Costiera

La Piccola Città: polpi e murene

piccola cittaNon credo ci sia bisogno di un economista e, tanto meno, di un sociologo per qualche considerazione sui cambiamenti da capogiro e le diversità fra generazioni di questi ultimi decenni. Attenzione, mi fermo qui, torno a volare basso, rasoterra, e rimango nella Piccola Città. Per dire cosa? Che questo è proprio un altro mondo. Non sto qui a rivangare la litania dei giovani sempre attaccati al telefonino, alla play station, al computer, perché va bene così, è un segno dei tempi. Noi non stavamo sempre attaccati alle palline, non facevamo notte a dare calci a un pallone sgonfio? Quello che, in questi giorni, mi ha colpito, e con me l'amico Francesco, è stata la lettura dell'"Antimurale", il periodico indipendente d'inizio Anni Sessanta, diretto da Espartero Melchiorri, zì Espartero.

Per noi la riscoperta di tutto un mondo che è stato spazzato via, un costume, una consuetudine, un'abitudine che ricordiamo con un po' di rimpianto, ma che sembra addirittura strano, perfino anacronistico, rispetto alla realtà che, è bene dirlo, non è questa di oggi, ma ci sfugge continuamente, corre veloce in avanti, non si sa dove e come. E vengo al punto con una specie di diario dei ricordi di quelle che erano le attività commerciali, i negozi che pullulavano di clienti, che sapevano offrire oltre ai prodotti, pochi, un rapporto umano, famigliare. Che dire della "Lodola 235 gran tursimo, la moto (Guzzi) disegnata dal vento, concessionari Cassese & D'Angelantonio, via Buonarroti, 95, tel. 355" che leggo fra le pubblicità dei sostenitori dell'impresa giornalistica di Espartero e amici? Le moto, italiane, le concessionarie, le officine, i meccanici. Che cosa è rimasto? Poco o niente. E niente, proprio niente, della fabbrica del latte. Sì, perché leggo nel paginone pubblicitario dell'"Antimurale": "Latte di Civitavecchia per i Civitavecchiesi! SLAIC. Sigillo di sicurezza, Lavorazione modernissima, Assoluta genuinità, Costo inalterato. Il latte pastorizzato SLAIC è nutrimento salute e lavoro per la città, Slaic della Dott.ssa Anna Maria Stefanini". È uno scherzo? È tutto vero? Una domanda legittima da parte di chi da tanti anni allunga la mano verso lo scaffale frigo del supermercato e fa fatica a leggere la data di scadenza, fra tanti, troppi tipi di latte, anche quelli che il latte lo hanno visto da lontano. Parzialmente o totalmente scremati, senza lattosio, senza questo e senza quello. Se adesso ti devi comprare una macchina ti viene il mal di testa fra le centinaia di marche, modelli, versioni, offerte, optional e rivenditori. Che dire della finestra pubblicitaria sull'"Antimurale" che recita: "Ditta Giulio Fattori & figli, concessionaria FIAT, oliofiat, elettrodomastici Fiat, garage officina stazione di servizio con Turbo Tunnel. Apparecchi modernissimi per controllare sospensioni, fari, ecc...,viale Baccelli, 10-12, tel. 3620". Perfino i frigoriferi faceva la Fiat, come la Ignis, altro che giapponesi e asiatici a valanga. "I televisori Radio Allocchio Bacchini considerati tra i migliori esistenti sono ora dotati di selettore rapido a tastiera per il registro del suono e dell'immagine" mette in evidenza la pubblicità della "Ditta Domenico Battaglini, servizio assistenza, largo Mons. Giacomo D'Ardia, 39-41 tel. 3505" e poco sotto: "Donne liberatevi del gravoso lavoro del bucato familiare. Acquistate una lavatrice Candy. La più automatica delle lavabiancherie. La Ditta Battaglini unica su piazza che vi assicura un costante, sollecito e completo servizio tecnico. Radio televisione Unda, macchine da cucire Vigorelli. Prezzi. Qualità". E tu andavi lì con tutta la famiglia e ci passavi le ore perché ti spiegavano il funzionamento, le caratteristiche, il televisore te lo portavano a casa, te lo sintonizzavano, ti regalavano la lampada da metterci sopra perché lo schermo dava un po' di fastidio agli occhi. Tv, lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi ora li puoi, e devi, ordinare via internet. C'è solo da disfare il pacco e... arrangiarti con il libretto delle istruzioni. Devi stare al gioco e non puoi neppure telefonare per qualche suggerimento. Va tutto di corsa, e noi siamo rimasti fra i ricordi di quella travolgente della fanfara dei bersaglieri. Pensate un po', 1960, quarta pagina dell'"Antimurale" e questa pubblicità: "Olivetti Divisumma 24, calcolatrice elettrica scrivente fornita da un totalizzatore e di memoria meccanica; somma, sottrae, moltiplica, divide. Olivetti 82 Diaspron, la nuova macchina per scrivere da ufficio a carrello integrato. È la macchina che scrive come vorreste leggere. Concessionaria ditta Bruno Paternollo, corso Centocelle, 22, tel. 3631". Penso alla Divisumma con cui mio padre faceva i conti del cantiere, era il suo orgoglio. La ricordo enorme, ingombrante e rumorosa, quando faceva i totali. E mi viene da sorride a rileggere nella pubblicità che sommava, sottraeva, moltiplicava e divideva. Pensavamo chissà dove eravamo arrivati, e, magari, qualche anno dopo sfoggiavamo l'orologio di plastica con la calcolatrice. Mi fermo qui, e rimando ad una panoramica più ampia con le immagini di queste simpatiche pubblicità alle trasmissioni di "Album" che sto preparando con il prezioso aiuto dell'amico Francesco. Ci troverete laboratori, fabbriche di acque gassate, di bibite e ghiaccio, cucine ancora a legna e quelle, nuovissime, all'americana, marche come Magnadyne, CGE, Unda, Geloso, Admiral, Autovox, Wega; ci troverete mobilifici e pastifici artigiani, ampie scelte di tessuti e di corredi, rivendite di carbone e legna, di vino in bottiglia e sfuso della casa, di pane a tutte le ore, fabbricato con farina di produzione propria. E tanto tanto altro, comprese le mercerie con servizio di rammendo delle calze di nylon. Questo era il tessuto connettivo dell'economia della Piccola Città, comprese fabbriche e lavori che non ci sono più. Di questi giorni sulle pagine che ospitano questa rubrica sono comparse le immagini cadenti della fabbrica di laterzi e di quella Fiat d'Aurelia. Poco distante il nuovo: il centro commerciale. Tutto più comodo, veloce, mirabolante, come la Coca Cola che ti ubriaca con le sue bollicine dolciastre; ma basta sentire l'aroma e appoggiare le labbra su un bicchiere di vino, magari di sambuca, ed è tutta un'altra cosa. Ci adeguiamo, tutti con cappelletto all'americana e con le giacche a vento multicolori. Direte: il mercato, almeno quello, non è cambiato. Provare per credere: mercato del pesce l'altro giorno per registrare una parte di un "Album". Pochi avventori, molti curiosi. Scena: pesciaroli in posa con polpi e murene, fotografati da un'allegra combriccola di coppie di crocieristi americani. Mentre fotografavano anche noi, con Francesco pensavamo: una foto, un euro come per i centurioni. E si rilancia l'economia del mercato.

Social

Facebook Twitter YouTube RSS Feed

Cerca nel sito

Videogiornale
Streaming TRC
banner
banner
Aeranti Corallo

Artimediali - Web Design & Graphics - Creazione siti Internet
Realizzazione siti web