Per visualizzare questo elemento è necessario Flash Player.
Unicef
Guardia Costiera

La Piccola Città: la parte offesa

piccola cittaFra i siparietti che ricordo volentieri della mia infanzia c'è quello che vedeva protagonisti i miei nonni materni con cui vivevo, al quarto piano del palazzo del Sordone di via Doria, in pieno mercato. Mio nonno Silvietto, che aveva un carattere fumantino ed era molto permaloso, per un niente metteva il muso, soprattutto con mia nonna Cassandra. Non che succedesse spesso, ma ricordo questa breve sceneggiata con mio nonno seduto, in cucina, da una parte con il muso, e mia nonna a preparare da mangiare che, a un certo punto, con molta ironia, apriva il cassetto del tavolo con il ripano di marmo, estraeva un grosso coltello e, in dialetto tolfetano, rivolgendosi a mio nonno, lo invitava a servirsene per tagliare la parte offesa.

Tutto finiva con mio nonno che terminava la sua recita e cominciava ad armeggiare fra i tegami con un pezzo di pane in mano, per assaggiare quello che mia nonna aveva cucinato. La parte offesa si può, dunque, tranquillamente tagliare, estirpare, perché è un puntiglio, una difesa estrema del proprio io, niente di più. E questo mi va di dire al sindaco, che, è bene ricordarlo, è il rappresentante di tutti gli abitatori della Piccola Città. Non è stato messo lì né dalla premiata ditta comico-affaristica, né dagli smanettanti di internet. È, e rimane, il rappresentante di tutti, a disposizione di tutti, non solo di chi lo ha eletto, nel caso nostro sull'onda di un referendum contro, all'insegna dell'astio e del rancore. E, dunque, se il primo cittadino non ritiene opportuno sporcarsi, non solo metaforicamente, varcando la soglia di via Sardegna di TRC, e non lo fa perché magari la nostra sede è collocata in periferia e tutto intorno fa bella mostra di sé l'abbandono e il degrado, la risposta condivisa da redattori e tecnici è stata molto chiara: "ciccia!". Non si è arrivati all'epico pernacchio di 'o professore Eduardo nell'"Oro di Napoli", perché francamente non ne valeva la pena: l'uomo con la fascia tricolore a sghimbescio non è neppure lontanamente all'altezza del duca Alfonso Maria di Sant'Agata dei Fornari. Magari! E, allora, va bene così. Stia lontano dal confronto che proponeva il duo di "Diritto di replica", si prenda i suoi giocarelli, offeso e immusonito; vada pure a giocare in un altro giardinetto, verde e lussureggiante. Certo che da queste parti, parlo della pazienza e della laboriosità degli abitanti della "nostra", sempre "nostra", Campo dell'Oro, se ne è notata solo l'assenza: giardinetti e pulizia dei cortili fai da te, perché anche qui il tocco magico del maratoneta delle proteste, nonché assessore verde pisello, non si è mai visto. Jungla e foresta, mini discariche: non c'è che dire, ha ragione il sig. primo cittadino a non voler scendere dalla macchina e rischiare qualche azzannamento selvatico per raggiungere la nostra sede. Credo che sia questa la ragione del nuovo rifiuto a partecipare a quello che mi prefiguravo come un melenso teatrino del repertorio stantio delle colpe di quelli che c'erano prima, delle finanze disastrate, dei progetti su cui stiamo lavorando. E, dico francamente, perché ai nostri telespettatori mi lega, ora e sempre, affetto e riconoscenza, sono felice che sia stata loro risparmiata un'oretta di panzane. Meglio aprire il microfono per registrare le ragioni vere. Sono queste che interessano gli abitatori della Piccola Città. E, se il primo cittadino, come è stato dichiarato dal suo portavoce-palafreniere si è offeso, tagliamogli la parte offesa, perché tutto nasce da un titolo sbarazzino, dettato da una vicenda ingigantita dai media tanto cari ai cinque stelle, da un attentato che ha riempito le prime pagine dei giornali nazionali e dei Tg, che un giudice ha saputo valutare nella maniera più equa. Di questo si è dispiaciuto il primo cittadino: che abbiamo dato risalto a un lieto fine. Ma nel mondo stellare che, ricordate bene, aveva esordito sbertucciando le interviste televisive, i rapporti con i mezzi di comunicazione, da tempo si è diffuso il virus della video presenza a senso unico, della monopolizzazione di giornali e tv, sparando, il più delle volte, mastodontiche cazzate tipo funivia-Raggi. E questo, grazie al complice sorrisetto della Lilli botulina, del mitraglietta e dintorni con ospite fisso il sen. del nulla che, a proposito dell'aggressione-attentato di Corso Marconi, parlò della Piccola Città come di un luogo votato alla violenza. Uno potrebbe dire: magari fosse così. Con un paio di calcioni proprio lì, dove non batte il sole, ci si libererebbe degli intrepidi crociati del bla bla bla. Ma non è compito nostro. La richiesta di "Diritto di replica" era l'occasione per fare il punto della situazione. Tutto lì. Nessun agguato, nessuna imboscata: nei nostri studios non ho visto lupare e passamontagna. Ma sono sicuro che il primo cittadino l'oretta e poco più per la registrazione della trasmissione l'avrà dedicata a risolvere i non pochi problemi della città. Ma, a proposito: per l'acqua del rubinetto non ci aspettava un'estate tranquilla? Aiaiai....

Social

Facebook Twitter YouTube RSS Feed

Cerca nel sito

Videogiornale
Streaming TRC
banner
banner
Aeranti Corallo

Artimediali - Web Design & Graphics - Creazione siti Internet
Realizzazione siti web