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La Piccola Città: inchini

Manca ancora un mesetto e mezzo, ma sono stato abituato, fin da ragazzino, a non arrivare all'ultimo momento, come alcuni miei compagni di scuola che passavano il giorno della Befana sui quaderni e sui libri per i compiti delle vacanze. Tutto a posto, posso stare tranquillo. Il 7 luglio non mancherò l'appuntamento dell'anno. Farò parte del gruppetto di passeggeri, ospiti della barca dell'amico Pino. Saremo in sei, ben equipaggiati e, soprattutto, preparati ad ossequiare, ammirare, festeggiare la nuova regina dei mari, la "Harmony of the seas"; harmony, come i romanzetti rosa. Anche se, è giusto confessarlo, la Piccola Città da diverse stagioni ha l'onore di queste visite regali con cifre da record strabilianti, questo di luglio è l'evento degli eventi.

Non sto qui a ripetere paralleli e confronti che questa rubrica ha già ospitato, ma sarà un momento unico quando pressappoco tutti i tolfetani messi insieme dalle verande, dagli oblò, dai ponti volgeranno la loro attenzione sul mare, verso noi. Gli sguardi si incroceranno nel festival della fratellanza. Sì, perché tutto il bacino del porto, fin oltre l'antemurale, pullulerà di ogni specie di imbarcazione con a bordo i festanti abitatori della Piccola Città. Anche se c'è ancora tempo per mettere a punto i particolari, è tutto pronto. Poco più che una comparsata generale, tutta ricostruita in studio, l'apparizione notturna del Rex nell'"Amarcord" felliniano e, senza offesa per i sacramenti, sarà molto molto di più delle barchette di carta nella tinozza della processione della santa patrona. Del resto, dovremmo presentarci al cospetto della regina dei mari con una scarpa e una ciavatta? Dopo un severo esame noi del gruppo-barca-Pino siamo stati ammessi, con raccomandazione, dal comitato promotore che non poteva non chiamarsi "Comitato Harmony". È stata dura, ma ce l'abbiamo fatta, anche se staremo in settima fila. Da alcune indiscrezioni sembra scontata la partecipazione del primo cittadino che dovrà però avere il benestare da una consultazione on-line. Si è aperto infatti il confronto fra i cinquestelle se sia più opportuno che il suddetto con fascia tricolore si appalesi davanti alla prua della mega nave come Cristoforo Colombo in procinto di toccare la spiaggia d'Hispaniola, magari con un vessillo crociato, oppure con le braccia aperte stile-ora-volo con il pluriassessore avvinto ai suoi fianchi, come passeggero motocicletta con chiaro richiamo al di Caprio-Titanic. Una posa iettatoria, poco adatta all'occasione, che farebbe propendere per la prima soluzione, a meno che, vista la sconfinata diversità e megalomania degli uomini stellari, più o meno avvisati, il primo cittadino non se la senta di camminare sulle acque, come i suoi seguaci, sempre molto legati ai fatti, alla realtà corrente, giurano che possa fare. Comunque sia, sarà una giornata indimenticabile: saranno perfino riaperte le scuole perché gli allievi, anche gli ex, partecipino alla festa dalle banchine, agitando le bandierine. Volete mettere la fortuna che ha la Piccola Città con i fuochi artificiali che, una sera si e l'altra pure, si odono scoppiettanti in lontananza, con la visione di queste dimore da favola. È come avere il castello di Cenerentola Biancaneve Mago Zurlì a portata di mano. E poi gli inchini sotto casa, a gratis, mai richiesti o tragicamente concessi. Qui non si è mai fatto male nessuno! Grazie e grazie, perché, è bene dirlo, con queste navi da crociera, con le migliaia di passeggeri, per non dire gli equipaggi, i bus, i pulmini, il mercato e i negozi presi d'assalto dai vacanzieri consumisti onnivori, è bene dirlo c'abbiamo un C... grosso così, come la C in grande sul fumaiolo di tante regine e reginette dei mari. Fumaiolo? Qualcuno potrà dire, come fumo, come quello del pacchetto dei sigari che gusto con moderazione, letteralmente oscurato dalla scritta "il fumo uccide" con relativo segno delle corna da parte mia, toccata prolungata delle parti basse e materiale ferroso a portata di mano. Ma quale fumo, ma quale inquinamento? Qualche nuvoletta ogni tanto, qualche centinaio di bus e pullmini in pieno centro, che male fanno? La nostra segretaria Luisa, che abita in via Sangallo, e che è in procinto di trasferirsi nella campagna di Campo dell'Oro Alto, è molto contrariata. Vuoi mettere le finestre aperte con le salutari inspirazioni dell'aria marina che arriva dritto per dritto dalle suddette navi? Come faranno i suoi due bambini? E il bucato, sarà mai così candido, con o senza Dash? Partecipiamo festanti, andiamo ad omaggiare l'ennesima regina. Se lo meritano questi colossi dei mari e dell'economia, perché qui hanno portato felicità, speranza, lavoro, da farci tutti ricchi. Se poi la compagnia con la C maiuscola, quella degli inchini letali, offre lavoro a Genova e La Spezia, perché lamentarsi? Qui non c'è bisogno. A quando una marcetta contro gli inceneritori subdoli ormeggiati nel nostro porto, sindaco con fascia in testa al corteo? Attenzione: solo per allenamento, senza infastidire l'armonia dei mari, e del porto.

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