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Pasquino e "Li dehors"

Ed eccoci finalmente arrivati all'attesissimo appuntamento del sabato con il sonetto di Pasquino. Un sonetto che questa settimana affronta un argomento del quale si parla tantissimo e da tantissimo tempo a Civitavecchia, ovvero il nuovo regolamento dei dehors, che per coloro che non lo sapessero, sono le parti esterne a bar e ristoranti. E l'anonimo poeta dialettale civitavecchiese si sofferma sulle lungaggini che stanno caratterizzando l'approvazione del nuovo regolamento. Il titolo del sonetto è "Che fretta c'è? Li dehors a Civitavecchia".

Che fretta c'è? (Li dehors a Civitavecchia)

 

Che fretta c'è? Bisogna sta' tranquilli,

Chi va piano va sano e va lontano

Er cittadino nun adè un tarpano,

Capisce che ce stanno li cavilli.

Ce vole tempo a fa' un regolamento,

Mo so' tre anni e semo ancora a bomba,

Che fretta c'è? nun semo ne la tomba

A annà piano ce sta piu godimento.

Li commercianti stanno assai incazzati?

Se carmeranno, nun esageramo,

Nun vorranno la gatta presciolosa

Che ha fatto fij che aderano cecati,

Co la lentezza noi se assicuramo

De nun pijà 'na strada scivolosa.

Nun ve piace sta cosa?

La dovete accettà cos'ì com'è

In fonno, scusa, ma Che fretta c'è?

Pasquino dell'OC

 

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