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Suicidio a medicina, rinviati a giudizio i due dottori

Rinviati a giudizio per omicidio colposo. È la decisione del Gup Roberto Nespeca nei confronti dei due psichiatri dell'ospedale San Paolo indagati per la morte, avvenuta nel settembre 2007, di un paziente che si gettò da una finestra del reparto di Medicina. Questa mattina al Tribunale si è tenuta l'ultima udienza preliminare, durante la quale il Giudice ha rigettato la perizia del collegio peritale da lui nominato e che aveva dato come esito la non-responsabilità dei due dottori.

 

La stessa tesi era stata portata avanti con forza dalla difesa degli indagati, rappresentata dagli avvocati Andrea Miroli e Marco Cavaliere. Anche i consulenti di parte, infatti, avevano dichiarato la non colpevolezza dei medici. Il Gup Nespeca ha rigettato queste tesi accogliendo la consulenza del Pm Alessandra D'Amore, che ha dichiarato responsabili i due dottori. Secondo i consulenti del Sostituto Procuratore, la priorità per il paziente era la sua forte depressione e dunque doveva essere ricoverato presso l'Spdc e non a Medicina, nonostante avesse gravi problemi anche dal punto di vista fisico. Per i due rinviati a giudizio il processo inizierà il prossimo autunno e sarà presieduto dal Giudice Monica Ciancio.

"Stupisce che il Gup abbia disatteso l'esito di una perizia super-partes – ha commentato l'avvocato Andrea Miroli – mentre ci aspettavamo il proscioglimento degli indagati già in fase preliminare. Tuttavia siamo fiduciosi che durante il processo riusciremo a far emergere la verità".

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