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Unanime cordoglio per la scomparsa del vescovo Chenis Stampa E-mail
di Redazione   
venerdì 19 marzo 2010 18:11

Tanti i messaggi di cordoglio per la scomparsa del vescovo Carlo Chenis. Dagli Stati Uniti il sindaco ha inviato una nota stampa, mentre in città si registrano diversi interventi. E il vice sindaco ha disposto che fino a domenica, in segno di rispetto, non si effettuino spettacoli a Civitavecchia. Il Teatro Traiano, la Nuova Sala Gassman e la Cittadella della Musica resteranno quindi chiuse e gli spettacoli previsti saranno effettuati in data da destinarsi. Il lutto cittadino sarà proclamato nella giornata in cui si terranno i funerali.

Il sindaco Giovanni Moscherini ha appreso a Miami, dove è impegnato per il Sea Trade, della scomparsa dopo breve malattia del vescovo di Civitavecchia e Tarquinia, monsignor Carlo Chenis. “La perdita per la città non è facilmente misurabile - dichiara il sindaco - perché il valore del suo lavoro compiuto da quando è giunto a Civitavecchia, si potrà comprendere meglio soltanto nei prossimi mesi e nei prossimi anni. Un grande uomo di fede, un grande amico di tutti noi. Tutta la città soffre la sua scomparsa e si unisce alla preghiera di tutti coloro che gli hanno voluto bene e pregheranno anche lui perché ci continui ad assistere dal Cielo”.

Questo, invece, il messaggio di cordoglio inviato dal vice sindaco: “I fedeli della nostra Diocesi e l’intera comunità cittadina piangono questa grave perdita che lascia in tutti noi, pur nella brevità del suo episcopato, un vuoto incolmabile. D’altronde il calore con il quale la città lo aveva accolto nel febbraio del 2007 è la migliore testimonianza di quanto, sin dal primo momento, monsignor Chenis era riuscito ad entrare nel cuore della gente. In questi tre anni ho avuto il privilegio e l’opportunità di lavorare con lui, non solo per motivi istituzionali ed ho potuto conoscere ed apprezzare il suo impegno a favore della comunità locale, la sua volontà di chiarezza e di lealtà nei rapporti con gli altri, quella carica di umanità propria del buon Pastore. Difficilmente potremo dimenticare i suoi insegnamenti, i suoi messaggi natalizi, quelli pasquali, gli incontri con centinaia di giovani nelle parrocchie cittadine trascorsi a ragionare, approfondire e pregare in quella che lui stesso aveva definito la Buonanotte del Vescovo. Ai famigliari, ai confratelli e a tutta la Famiglia Salesiana giungano i sensi del più profondo cordoglio da parte della città di Civitavecchia”.

“Apprendiamo la notizia della morte del nostro vescovo con grande dolore”. Inizia così una nota stampa inviata dal Polo Civico – Italia dei Valori in merito alla scomparsa di Carlo Chenis. “Lo avevamo conosciuto da poco tempo - si legge ancora nella note - da quando era stato nominato nell’importante ufficio. Avevamo subito imparato ad amarlo per la sua umanità, per il messaggio di amore e di amicizia che aveva saputo da subito trasmettere alla città, per la sua grande cultura. Lo ricorderemo con l’amore dei fedeli e la gratitudine dei cittadini. Sapremo onorarlo in questa fase di campagna elettorale dedicandogli le prossime ore di silenzio in segno di lutto e di dolore”.

Anche il Circolo Partito Democratico ha inviato una nota. “È con profonda commozione – si legge nel comunicato stampa - che apprendiamo della prematura scomparsa del vescovo Carlo Chenis avvenuta questo pomeriggio, venerdì 19 marzo. Il suo arrivo in città in qualità di Vescovo della Diocesi di Civitavecchia-Tarquinia nel marzo del 2007 ha rappresentato un evento straordinario, a cominciare dal modo in cui si è presentato ai fedeli, con l’ingresso nella città direttamente dal porto in un simbolico abbraccio alla città accompagnato dalla popolazione civitavecchiese e soprattutto per il suo modo di essere pastore di amine.  Nei tre anni del suo episcopato è stato un vero padre per la comunità di Civitavecchia con una particolare attenzione verso i ragazzi ai quali è sempre stato legatissimo, nel vero e sincero spirito di sacerdote salesiano. Se ne va non solo un grande uomo di chiesa ma una persona di profonda cultura e passione intellettuale di cui Civitavecchia sente già la mancanza, insieme al suo sorriso e alla sua opera di ascolto, di comprensione e di affetto, di umanità e profondo amore verso il prossimo dimostrati in ogni piccola e grande occasione”.

Cordoglio viene espresso anche dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia, che ricorda i numerosi progetti condotti insieme al presule in questi anni. “La più significativa delle iniziative – sottolinea la Fondazione Cariciv – è sicuramente quella relativa all'istituzione e gestione dell'hospice oncologico, per cui monsignor Chenis molto si era speso ed in cui molto credeva”.

Il sindaco Mauro Mazzola, in nome dell’amministrazione e della città di Tarquinia, esprime cordoglio per la scomparsa del Vescovo Monsignor Carlo Chenis. “Provo un grande dolore - afferma Mazzola - per la morte del Vescovo della diocesi di Civitavecchia-Tarquinia Monsignor Carlo Chenis. Sono certo d’interpretare i sentimenti dell’Amministrazione, dei tarquiniesi, dei cattolici, dei non credenti e di coloro che abbracciano altre confessioni religiose esprimendo il più profondo cordoglio della città di Tarquinia. La sua scomparsa ci rattrista e lascia un profondo vuoto nei nostri animi. Il suo episcopato è stato motivo di grande soddisfazione e orgoglio, testimonianza del suo amore per la nostra comunità. Con la sua morte perdiamo un uomo che era diventato un punto di riferimento per tutti noi e che aveva saputo attrarre a sé tantissime persone, grazie al suo modo di comunicare e di porsi al prossimo”.

Un pensiero al vescovo Chenis viene rivolto anche da Alessio Gatti. “A nome mio – afferma Gatti - e del gruppo consiliare del Pd rivolgo un pensiero a monsisgnor Carlo Chenis, deceduto quest'oggi a causa di una brutta malattia. Del nostro vescovo ho un ottimo ricordo in quanto dal giorno del suo arrivo in città ha sempre svolto un ruolo fondamentale con estremo entusiasmo al servizio della comunità. Di Lui potrei elencare tantissime qualità ma penso che una possa racchiuderle tutte, l'umiltà. Per questo posso dire con sincerità che rimarrà per sempre nei nostri cuori e nei nostri pensieri. Grazie monsignor Chenis per averci regalato tanti insegnamenti di vita”.

Una perdita immensa per Civitavecchia. Questo il giudizio di Forum Italia-Generazione Italia. “La morte di una persona - dichiara il presidente Luca Pitzalis - è sempre un grande dispiacere e anche la scomparsa di monsignor Carlo Chenis rappresenta per Civitavecchia una perdita immensa perché in questo breve periodo di episcopato aveva istaurato un bellissimo rapporto con tutti i cittadini a lui affidati, sia dal punto di vista morale che umano, e aveva una buona parola per tutti siano essi credenti o non credenti. Per la prima volta dopo molto tempo i civitavecchiesi avevano trovato nel vescovo un pastore pronto ad ascoltare, a donare loro una speranza anche quando tutto sembrava irrimediabile. La speranza di tutti è che il nuovo presule possa continuare nell’azione intrapresa da monsignor Chenis. Intanto però, Forum Italia-Generazione Italia, come tutta la città piange la sua dipartita speranzosi che quel Dio a cui lui ha donato la usa vita saprà ricompensarlo”.

Il Presidente dell'Autorità Portuale di Civitavecchia Fabio Ciani ed il Segretario Generale Giuseppe Guacci esprimono il più profondo cordoglio per la prematura scomparsa del vescovo monsignor Carlo Chenis. "Se n'è andata - afferma Ciani - una persona straordinaria e lo affermo senza alcuna retorica. Siamo arrivati a Civitavecchia nello stesso periodo e in questi tre anni ho avuto modo di apprezzare le eccezionali doti umane di monsignor Chenis, grande uomo di cultura e, benché la sua permanenza sia stata breve, il  risultato della sua missione pastorale è straordinario ed il suo ricordo rimarrà indelebile, così come il dolore e l'affetto dimostrati dalla città intera. Il Vescovo aveva instaurato un rapporto particolare con il porto. Volle entrare in città da Porta Livorno, così come fece don Bosco, e subito dopo, in poco tempo, realizzò uno dei progetti che più aveva a cuore: creare la parrocchia del porto. Per Civitavecchia è una perdita enorme, sotto ogni punto di vista".

Si registra anche un intervento di Daniela Spano dell'associazione Noinsieme e delegata alla Famiglia. “È una notizia tristissima - scrive Daniela Spano - quella che apprendiamo ora. La perdita di una guida, di uomo di fede, di una persona lucida, autorevole, dall'infinita cultura, empatica con tutto e con tutti. Questo momento ci lascia attoniti, smarriti, tristi. Sappiamo però che il più grande insegnamento, se pur nei tanti donati in cosi' breve periodo, e' venuto nel rilevare agli altri il modo di affrontare “la malattia” che la maggior parte delle persone fanno fatica anche a nominare, quasi convinti si possa esorcizzare. Ci ha insegnato la dignita' nella sofferenza, la gioia nella vita anche quando questa e' ormai perduta. Allora noi vogliamo crescere, uscendo dal tunnel di questo terribile momento più “sani”, credenti e forti di prima, portando, da ora e per sempre, il ricordo di uomo meraviglioso. Grazie Carlo! Un abbraccio a tutti coloro che ti sono stati e saranno sempre vicini”.

 

 

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