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Tanti i messaggi di cordoglio per la scomparsa del vescovo Carlo Chenis. Dagli Stati Uniti il sindaco ha inviato una nota stampa, mentre in città si registrano diversi interventi. E il vice sindaco ha disposto che fino a domenica, in segno di rispetto, non si effettuino spettacoli a Civitavecchia. Il Teatro Traiano, la Nuova Sala Gassman e la Cittadella della Musica resteranno quindi chiuse e gli spettacoli previsti saranno effettuati in data da destinarsi. Il lutto cittadino sarà proclamato nella giornata in cui si terranno i funerali.
Il sindaco Giovanni Moscherini ha appreso a Miami, dove è impegnato per il Sea Trade, della scomparsa dopo breve malattia del vescovo di Civitavecchia e Tarquinia, monsignor Carlo Chenis. “La perdita per la città non è facilmente misurabile - dichiara il sindaco - perché il valore del suo lavoro compiuto da quando è giunto a Civitavecchia, si potrà comprendere meglio soltanto nei prossimi mesi e nei prossimi anni. Un grande uomo di fede, un grande amico di tutti noi. Tutta la città soffre la sua scomparsa e si unisce alla preghiera di tutti coloro che gli hanno voluto bene e pregheranno anche lui perché ci continui ad assistere dal Cielo”.
Questo, invece, il messaggio di cordoglio inviato dal vice sindaco: “I fedeli
della nostra Diocesi e l’intera comunità cittadina piangono questa
grave perdita che lascia in tutti noi, pur nella brevità del suo
episcopato,
un vuoto incolmabile. D’altronde il calore con il quale la città
lo aveva accolto nel febbraio del 2007 è la migliore testimonianza
di quanto, sin dal primo momento, monsignor Chenis era riuscito ad
entrare
nel cuore della gente. In questi tre anni ho avuto il privilegio e
l’opportunità
di lavorare con lui, non solo per motivi istituzionali ed ho potuto
conoscere ed apprezzare il suo impegno a favore della comunità locale,
la sua volontà di chiarezza e di lealtà nei rapporti con gli altri,
quella carica di umanità propria del buon Pastore. Difficilmente potremo
dimenticare i suoi insegnamenti, i suoi messaggi natalizi, quelli
pasquali,
gli incontri con centinaia di giovani nelle parrocchie cittadine
trascorsi
a ragionare, approfondire e pregare in quella che lui stesso aveva
definito
la Buonanotte del Vescovo. Ai famigliari, ai confratelli e a tutta la
Famiglia Salesiana giungano i sensi del più profondo cordoglio da parte
della città di Civitavecchia”.
“Apprendiamo la notizia della morte del nostro vescovo con grande dolore”. Inizia così una nota stampa inviata dal Polo Civico – Italia dei Valori in merito alla scomparsa di Carlo Chenis. “Lo avevamo conosciuto da poco tempo - si legge ancora nella note - da quando era stato nominato nell’importante ufficio. Avevamo subito imparato ad amarlo per la sua umanità, per il messaggio di amore e di amicizia che aveva saputo da subito trasmettere alla città, per la sua grande cultura. Lo ricorderemo con l’amore dei fedeli e la gratitudine dei cittadini. Sapremo onorarlo in questa fase di campagna elettorale dedicandogli le prossime ore di silenzio in segno di lutto e di dolore”.
Anche il Circolo Partito Democratico ha inviato una nota. “È con profonda commozione – si legge nel comunicato stampa - che apprendiamo della prematura scomparsa del vescovo Carlo Chenis avvenuta questo pomeriggio, venerdì 19 marzo. Il suo arrivo in città in qualità di Vescovo della Diocesi di Civitavecchia-Tarquinia nel marzo del 2007 ha rappresentato un evento straordinario, a cominciare dal modo in cui si è presentato ai fedeli, con l’ingresso nella città direttamente dal porto in un simbolico abbraccio alla città accompagnato dalla popolazione civitavecchiese e soprattutto per il suo modo di essere pastore di amine.
Nei tre anni del suo episcopato è stato un vero padre per la comunità di Civitavecchia con una particolare attenzione verso i ragazzi ai quali è sempre stato legatissimo, nel vero e sincero spirito di sacerdote salesiano. Se ne va non solo un grande uomo di chiesa ma una persona di profonda cultura e passione intellettuale di cui Civitavecchia sente già la mancanza, insieme al suo sorriso e alla sua opera di ascolto, di comprensione e di affetto, di umanità e profondo amore verso il prossimo dimostrati in ogni piccola e grande occasione”.
Cordoglio viene espresso anche dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia, che ricorda i numerosi progetti condotti insieme al presule in questi anni. “La più significativa delle iniziative – sottolinea la Fondazione Cariciv – è sicuramente quella relativa all'istituzione e gestione dell'hospice oncologico, per cui monsignor Chenis molto si era speso ed in cui molto credeva”.
Il sindaco Mauro Mazzola, in nome
dell’amministrazione e della città di Tarquinia, esprime cordoglio
per la scomparsa del Vescovo Monsignor Carlo Chenis. “Provo un
grande dolore - afferma Mazzola - per la morte del Vescovo della
diocesi di Civitavecchia-Tarquinia Monsignor Carlo Chenis. Sono certo
d’interpretare i sentimenti dell’Amministrazione, dei
tarquiniesi, dei cattolici, dei non credenti e di coloro che
abbracciano altre confessioni religiose esprimendo il più profondo
cordoglio della città di Tarquinia. La sua scomparsa ci rattrista e
lascia un profondo vuoto nei nostri animi. Il suo episcopato è stato
motivo di grande soddisfazione e orgoglio, testimonianza del suo
amore per la nostra comunità. Con la sua morte perdiamo un uomo che
era diventato un punto di riferimento per tutti noi e che aveva
saputo attrarre a sé tantissime persone, grazie al suo modo di
comunicare e di porsi al prossimo”.
Un pensiero al vescovo Chenis viene
rivolto anche da Alessio Gatti. “A nome mio – afferma Gatti - e
del gruppo consiliare del Pd rivolgo un pensiero a monsisgnor Carlo
Chenis, deceduto quest'oggi a causa di una brutta malattia. Del
nostro vescovo ho un ottimo ricordo in quanto dal giorno del suo
arrivo in città ha sempre svolto un ruolo fondamentale con estremo
entusiasmo al servizio della comunità. Di Lui potrei elencare
tantissime qualità ma penso che una possa racchiuderle tutte,
l'umiltà. Per questo posso dire con sincerità che rimarrà per
sempre nei nostri cuori e nei nostri pensieri. Grazie monsignor
Chenis per averci regalato tanti insegnamenti di vita”.
Una perdita immensa
per Civitavecchia. Questo il giudizio di Forum Italia-Generazione
Italia. “La morte di una persona - dichiara il presidente Luca
Pitzalis - è sempre un grande dispiacere e anche la scomparsa di
monsignor Carlo Chenis rappresenta per Civitavecchia una perdita
immensa perché in questo breve periodo di episcopato aveva istaurato
un bellissimo rapporto con tutti i cittadini a lui affidati, sia dal
punto di vista morale che umano, e aveva una buona parola per tutti
siano essi credenti o non credenti. Per la prima volta dopo molto
tempo i civitavecchiesi avevano trovato nel vescovo un pastore pronto
ad ascoltare, a donare loro una speranza anche quando tutto sembrava
irrimediabile. La speranza di tutti è che il nuovo presule possa
continuare nell’azione intrapresa da monsignor Chenis. Intanto
però, Forum Italia-Generazione Italia, come tutta la città piange
la sua dipartita speranzosi che quel Dio a cui lui ha donato la usa
vita saprà ricompensarlo”.
Il Presidente dell'Autorità Portuale di
Civitavecchia Fabio Ciani ed il Segretario Generale Giuseppe Guacci
esprimono il
più profondo cordoglio per la prematura scomparsa del vescovo monsignor
Carlo
Chenis. "Se n'è andata - afferma Ciani - una
persona
straordinaria e lo affermo senza alcuna retorica. Siamo arrivati a
Civitavecchia nello stesso periodo e in questi tre anni ho avuto modo
di apprezzare le eccezionali doti umane di monsignor Chenis, grande uomo
di
cultura e, benché la sua permanenza sia stata breve, il risultato della
sua missione pastorale è straordinario ed il suo ricordo rimarrà
indelebile,
così come il dolore e l'affetto dimostrati dalla città intera. Il
Vescovo aveva
instaurato un rapporto particolare con il porto. Volle entrare in città
da Porta
Livorno, così come fece don Bosco, e subito dopo, in poco tempo,
realizzò uno
dei progetti che più aveva a cuore: creare la parrocchia del porto. Per
Civitavecchia è una perdita enorme, sotto ogni punto di vista".
Si registra anche un intervento di
Daniela Spano dell'associazione Noinsieme e delegata alla Famiglia.
“È una notizia tristissima - scrive Daniela Spano - quella che
apprendiamo ora. La perdita di una guida, di uomo di fede, di una
persona lucida, autorevole, dall'infinita cultura, empatica con tutto
e con tutti. Questo momento ci lascia attoniti, smarriti, tristi.
Sappiamo però che il più grande insegnamento, se pur nei tanti
donati in cosi' breve periodo, e' venuto nel rilevare agli altri il
modo di affrontare “la malattia” che la maggior parte delle
persone fanno fatica anche a nominare, quasi convinti si possa
esorcizzare. Ci ha insegnato la dignita' nella sofferenza, la gioia
nella vita anche quando questa e' ormai perduta. Allora noi vogliamo
crescere, uscendo dal tunnel di questo terribile momento più “sani”,
credenti e forti di prima, portando, da ora e per sempre, il ricordo
di uomo meraviglioso. Grazie Carlo! Un abbraccio a tutti coloro che
ti sono stati e saranno sempre vicini”.
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