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Caso Vitali, condannato Accorsi, assolta la Porchianello Stampa E-mail
di Redazione   
martedì 9 marzo 2010 18:07

Condannato ad otto mesi Carlo Accorsi, assolta con formula piena Laura Porchianello. E' questa la sentenza del tribunale di Civitavecchia sul caso della morte del piccolo Vitali Misko, il ragazzino bielorusso annegato nella piscina di largo Marco Galli il 30 luglio del 2002.

Accorsi e l'ex campionessa di nuoto Porchianello erano gli unici due imputati in questo processo per omicidio colposo, in quanto erano i due addetti al controllo dei ragazzini che erano in piscina in quel momento. Ma, come hanno sottolineato tutti gli avvocati in questo procedimento, il problema maggiore di quanto avvenuto quel tragico giorno d'estate, era l'assenza del pallone di ambu, ovvero uno strumento che viene utilizzato proprio in casi di asfissia da annegamento e che non si è mai saputo, nel corso del processo, se ci fosse o meno nella struttura di largo Galli come dovrebbe essere per legge. La questione del pallone di ambu la evidenziò nella sua perizia il medico legale Gino Saladini. Solo dopo quella rivelazione venne anche indagato l'allora presidente della Snc, Renato Palma, che però venne poi prosciolto in sede di udienza preliminare, perché riuscì a dimostrare la presenza di quello strumento. Quello che non si è mai capito però, è se ci fosse al momento della tragedia.

 

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