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Quarta edizione del “Certamen Traianeum” con alcune novità ed un programma molto accattivante. La manifestazione, promossa dal Liceo Classico “Guglielmotti” e finanziata dalla Fondazione Ca.Ri.Civ. , prenderà il via venerdì 19 marzo con la novità del “piccolo certamen” per gli studenti della Scuola Media.
Il presidente, l’avvocato Vincenzo Cacciaglia, ha manifestato la soddisfazione della Fondazione per un’iniziativa di livello che supera l’ambito locale, che si articola in tante manifestazioni culturali che pongono la Scuola nel suo giusto ruolo. Cacciaglia ha poi voluto ricordare come i partecipanti al “Certamen” saranno ospiti del teatro Traiano per assistere alla rappresentazione del “Rigoletto”, l’opera lirica che verrà messa in scena venerdì 26 e domenica 28 marzo con il contributo della Fondazione. Un ottimo risultato, per il preside del “Guglielmotti” prof. Antonio Carelli, quello di richiamare l’attenzione di tanti giovani nei confronti dei classici con una serie di iniziative che per lui, che non conosceva la realtà di Civitavecchia, sono per certi versi sorprendenti. E della manifestazione, nei suoi molteplici risvolti, ha parlato la prof. Marilisa Del Duchetto che con la prof. Anna Maria Ramoni ha coordinato il lavoro di organizzazione. Il programma si arricchisce con il “piccolo certamen” per gli allievi delle scuole medie con inizio alle 15 del 19 marzo. Alle 17,30 rilettura dei poemi classici con i “Nostoi” a cura degli allievi del Ginnasio, coordinati dalla prof. Viviana Pitti. Mercoledì 24 marzo è prevista la rappresentazione itinerante dell’”Alcesti” di Euripide con il laboratorio del Liceo coordinato dal prof. Ettore Falzetti, alle 18,30 e alle 21. Giovedì 25 alle 12 all’Hotel san Giorgio presentazione ufficiale del “Certamen”. Alle 16,30 “Musica di Terrarossa” con due nuove rappresentazioni dell’”Alcesti” alle 18,30 e alle 21. Il 26 con inizio alle 8,30 si svolgerà il “Gran Certamen” con la prova di Greco; pomeriggio e sera riproposizione dell’”Alcesti”. Sabato 27 alle 9 inizierà la conferenza del prof. Giulio Guidorozzi sulla follia nel mondo tragico.
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