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Allarme al Pirgo per la comparsa di una strana patina nera Stampa E-mail
di Rita Busato   
mercoledì 3 marzo 2010 13:05

Che cosa sta accadendo al nostro mare e alla nostra costa, e, in particolare, al poco che rimane della nostra spiaggia? Tutto il tratto che va dalla Lega Navale Italiana a piazza Betlemme, sia gli scogli che la battigia, sono ricoperti da uno spesso strato di colore nero che appare anche sul fondale marino.

Petrolio, bitume, micro organismi? Comune, Capitaneria di Porto o altri organi competenti dovrebbero intervenire, perché si tratta di qualcosa che danneggia le acque e, forse la fauna, oltre naturalmente ad imbrattare il litorale rappresentando l'ennesima bruttura.Questo nuovo fenomeno va ad aggiungersi all'annoso problema dell'inquinamento marino con il relativo divieto di balneazione. Insieme al waterfront, sarebbe importante, a nostro avviso, recuperare la fruibilità di uno dei pochissimi pezzi di spiaggia rimasti alla città. Ma non è solo questo che affligge la nostra passeggiata a mare, un  tempo nota anche a Roma e meta estiva di tanti villeggianti, oggi in una situazione di degrado. Tanti i problemi, infatti, in tutto il litorale del Pirgo.
Scarsa è, infatti, la presenza di cestini portarifiuti, soprattutto sulla spiaggia, dove, per tre ore al giorno, operano due ex detenuti rientranti nei progetti di recupero sociale e che dovrebbero eliminare non solo i rifiuti che cittadini maleducati abbandonano fuori dei pochi contenitori ma anche le numerose erbacce che proliferano un pò ovunque e tutto ciò che il mare rigetta a riva, compresi tronchi che, raccolti, nessuno passa poi a ritirare con un furgoncino. In stato di totale abbandono le docce e lo scheletro di un gazebo lasciati da uno dei gestori della spiaggia, in bella vista con enormi teloni di plastica e pezzi di inferriate ormai arruginiti. Uno dei problemi più urgenti da risolvere rimane, comunque, quello legato alla devastazione continua di bande di giovani che potremmmo definire in taluni casi piccoli delinquenti che non rispettano nessun arredo e distruggono ogni cosa, con scritte e disegni di vario genere, estirpando le poche piante, danneggiando panchine, gradini di marmo, asportando betonelle e abbattendo punti luce. Spesso finendo anche con lo scontrarsi tra loro in liti furibonde. Disperati i commercianti della zona, per lo più ristoratori che richiedono maggiori controlli e più rigore alle forze dell'ordine e al comune la installazione di telecamere per la video sorveglianza che, almeno in parte, potrebbero rasppresentare un deterrrente agli eccessi. A breve arriverà la bella stagione e torneranno i bagnanti. Chissà che chi di dovere non realizzi un piano di intervento congiunto restituendo alla città il Pirgo e il suo litorale.   

 

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