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CCMS, il piano di salvataggio va in porto Stampa E-mail
di Redazione   
lunedì 8 febbraio 2010 18:10

Una boccata di ossigeno per la CCMS, la cooperativa metalmeccanica da mesi in gravi difficoltà che, grazie anche all'intervento del Dottor Angelo Rosi, esperto nominato dalla Lega delle Cooperative, ha concluso un accordo transattivo con alcuni istituti di credito che consentiranno all'impresa di poter ripartire. Un lavoro non facile per l'azienda che ha rischiato il fallimento e che dovrà ora riprendere dal piano organizzativo a quello finanziario cercando rapidamente altre commesse, in un periodo di grande crisi generale, soprattutto nel settore.

Un passo avanti anche per i circa 100 lavoratori di cui circa la metà sono, a rotazione, in cassa integrazione ma, per i quali al momento sembra scongiurato il licenziamento. Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Moscherini questa mattina in conferenza stampa per il lavoro svolto in sinergia. “Una cooperativa storica – ha esordito - che si è riusciti a rimettere in piedi. Nessuno si deve illudere che questa sia la fine di un percorso, ma deve costituire l'anticamera di cambiamenti importanti che debbono cominciare dall'interno. Si è riusciti grazie anche all'impegno di tutti i soci, che hanno affrontato con umiltà i problemi evitando di creare conflitti”. Moscherini ha affermato quindi che si è trovata una soluzione, seppure non definitiva. “Occorrerà ora svolgere una azione che coinvolga tutti, maggioranza e minoranza, nell'interesse dell'impresa e della città. Bisogna puntare sulla realizzazione di un distretto cantieristico che preveda tre bacini di carenaggio galleggianti che siano in grado di lavorare su navi fino a 350 metri di lunghezza. Non ci sono bacini in grado di fare riparazioni in mare in tutto il Mediterraneo. Per far questo occorrono interventi importanti, creare infrastrutture di servizio, ma anche prevedere la costruzione di un antemurale. Quest'opera potrebbe garantire 2500/3000 posti di lavoro”. Breve l'intervento del Presidente della CCMS, Mario Fattorini che ha ringraziato il sindaco e, soprattutto il Dottor Rosi per il prezioso contributo che ha tamponato la difficile situazione. “Un esperto - ha detto - che ha alle spalle un curriculum notevole per aver salvato numerose aziende in crisi in tutta Italia”. “La proposta transattiva non è una delle migliori - ha sottolineato Rosi - ma ha evitato una strategia fallimentare messa in atto da un istituto di credito”. Fattorini ha infine ringraziato tutti soci lavoratori che, pur ricevendo lo stipendio a singhiozzo, tutte le mattine erano lì a timbrare il cartellino”. A margine della conferenza stampa, come di consueto ormai, non sono mancate le esternazioni del Sindaco che è tornato ad attribuire la crisi occupazionale a quelli che si oppongono alla realizzazione del porticciolo alla Frasca, causata dalla politica becera, alla quale ha contribuito su alcune questioni anche la Regione Lazio. Moscherini ha fatto cenno anche a Ciani, criticando il suo recente intervento nel convegno organizzato dal gruppo consiliare del PD e al Presidente dell'Ater, riconfermando alcune sue dichiarazioni su via Betti e accusandolo di volersi sostituire al costruttore Caltagirone, invece di provvedere alla manutenzione dovuta degli stabili.

 

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