Prhyscha, la badante di villa Chiara, è in fin di vita Stampa E-mail
di Redazione   
lunedì 8 febbraio 2010 10:05

Prhyscha Rhjafhaereasihoha, la badante malgascia che per prima aveva tentato di soccorrere i due anziani morti nel rogo di villa Chiara a Santa Severa, è in fin di vita. La donna è ricoverata presso il reparto di rianimazione del policlinico Gemelli di Roma, dove è stata trasportata dopo che inizialmente era stata portata al San Paolo. Le sue condizioni erano però piuttosto gravi e quindi si è disposto il trasferimento presso l’ospedale romano. Secondo quanto si è appreso, la donna sarebbe rimasta vittima di un incidente domestico, cadendo dalle scale di un’abitazione di conoscenti.

Secondo quanto emerso finora, la ex suora sembra fosse sola al momento dell’incidente. Incidente che sembra sia avvenuto sabato scorso, ma di cui non si era avuta notizia. La donna, è una delle testimoni chiave nel caso del decesso di Lamberto di Berardino e Giovanni Marongiu, i due anziani morti asfissiati nella dependance di villa Chiara a Santa Severa. Era stata infatti sentita inizialmente dal pm Deodato, al quale però non ha risposto avvalendosi della facoltà di non rispondere. Ma essendo stata lei per prima ad intervenire per tentare di soccorrere i due anziani, è quella che potrebbe dire con certezza se la porta era chiusa dall’esterno, come sostengono gli inquirenti, o meno. Sembra peraltro che la malgascia, che lavora anche come badante dei coniugi Cipollini, i titolari di villa Chiara e ai domiciliari per omicidio colposo e sequestro di persona, subito dopo l’accaduto al suo avvocato avrebbe dato diverse versioni, dicendo prima che la porta era aperta, poi che era difettosa.

 

Cerca nel sito


IdeaRadio

Per visualizzare il componente è necessario installare il plugin gratuito Flash Player.