Piano del traffico, Petrelli: troppe criticità non risolte Stampa E-mail
di Katia Trombetta   
sabato 6 febbraio 2010 17:25

Dopo la presentazione svoltasi all'aula Pucci alcuni giorni fa, il consigliere comunale di Ambiente e Lavoro, Vittorio Petrelli, ha presentato una serie di osservazioni al Piano Urbano del Traffico. Osservazioni che, rispetto ad alcuni interventi, delineano una serie di criticità, proponendo però soluzioni alternative. Il primo quesito che pone Petrelli è quello relativo all'asse via Terme di Traiano-via Isonzo.

Il consigliere chiede infatti “se dagli scenari di traffico simulati in fase di studio emergano o meno delle criticità sull’asse” in questione, perché “dall’analisi di questi scenari di traffico è certamente possibile comprendere meglio se si presenta realmente la necessità di realizzare la nuova bretella A12-porto”. Petrelli chiede poi se sia stata valutata la “possibilità di creare un anello a senso unico con rotazione antioraria attorno all’area che si propone di rendere zona a traffico limitato e che risulterebbe delimitata da via Crispi, via Leonardo, via Sangallo, via XVI Settembre, Corso Marconi, piazza Vittorio Emanuele, viale Garibaldi”. Questo per accorciare le percorrenze dell'attuale piano, che prevede il senso unico solo su via Crispi. Altro snodo non trattato adeguatamente secondo il consigliere è quello della “nuova rotatoria sperimentale tra via Isonzo, via Roma e via Terme di Traiano”, che presenterebbe pericoli. Petrelli suggerisce di “valutare l’ipotesi di realizzare questa rotatoria non in corrispondenza di via Borghese, bensì su via Roma, in corrispondenza dell’asse viario via dei Bastioni-via Apollodoro, eliminando quindi una serie di conflitti di entrata e uscita e ampliando i margini di manovra”. Il consigliere mette poi in evidenza che “l'area compresa tra viale Baccelli e la stazione ferroviaria, che presenta un reticolo stradale ben definito ma non utilizzato in maniera adeguata, nel nuovo Piano resterebbe inalterata, quando invece la modifica di alcuni sensi unici potrebbe migliorare di molto la situazione”. Infine Petrelli si chiede come sia possibile che, stando ai dati del Piano, “le criticità emerse per viale della Vittoria non migliorino nemmeno con la realizzazione di una nuova arteria in ingresso sull'attuale sedime ferroviario”, affermando se non si debba ricorrere quindi a una “soluzione alternativa”. Infine si chiede quanto e come l'aumentato traffico da e verso il porto incida sul traffico cittadino.

 

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