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Il caso della salma trafugata, il legale rivela altri particolari |
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di Redazione
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mercoledì 13 gennaio 2010 18:45 |
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Sulla vicenda della salma “trafugata” delgiovane romeno Nicolae Rizea, morto in un incidente stradale vicino Firenze, interviene l'avvocato Marco Testa, legale di Gianfranco Nunzi, il commerciante civitavecchiese che aveva in affidamento il ragazzo.
“Ci sono anche altri aspetti poco chiari in tutta questa storia – dice il legale – per esempio il fatto che nessuno abbia riconosciuto il corpo. Il sospetto è che possa verlo fatto la donna che viaggiava con lui al momendo dell'incidente. Solo che non è una persona che avrebbe potuto farlo, visto che è semplicemente la colf del signor Nunzi e non una parente, come invece vorrebbe la prassi in questi casi”. Ma l'avvocato rivela altri particolari. “Un altro fatto poco chiaro, per esempio è quello relativo al certificato di morte, che deve rilasciare il comune di appartenenza del deceduto. Invece il comune di Civitavecchia, dove Nicolae resiedeva, non ha rilasciato nulla, anzi, per il Pincio il ragazzo risulta ancora vivo, non avendo ricevuto nessuna comunicazione da chicchessia”. Infine l'avvocato Testa fa sapere anche che probabilmente verrà aperta un'indagine anche da parte della magistratura rumena, dato che il signor Nunzi ha presentato una denuncia, insieme al padre naturale del ragazzo, anche all'autorità giudiziaria rumena.
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