|
Una notizia parziale, che distorce il significato della sentenza del Tar. Il vice sindaco Gino Vinaccia, in una conferenza stampa, con il documento alla mano, mette in evidenza come sia stata accolta soltanto l’eccezione sull’aggio da destinare all’azienda a cui affidare il servizio di riscossione e recupero dei tributi ed invita il consigliere Vittorio Petrelli ad una lettura più attenta della sentenza.
Il vicesindaco parla di una versione non corretta dei fatti e della sentenza che ha fatto cantare vittoria a chi ha presentato opposizione alla delibera comunale n. 95 del 7 ottobre 2008, che dà un’informazione distorta ai cittadini. Gino Vinaccia, sentenza del Tar alla mano, spiega che per quanto riguarda i punti del ricorso che riguardano l’illegittimità delle valutazioni, l’illegittimità della procedura e l’inadeguatezza degli obblighi il Tar non ha riscontrato motivi di illegittimità. Le valutazioni per la scelta del servizio sono infatti a discrezione del Comune che ha come presupposto quello di incrementare gli introiti dello stesso servizio. Per quello che riguarda la presunta illegittimità della procedura seguita, Vinaccia fa riferimento alla sentenza del Tar, per chiarire come il bando preveda soggetti abilitati che fanno parte dell’albo stabilito per decreto ministeriale come nel caso specifico. Per quanto riguarda poi l’inadeguatezza degli obblighi contrattali che, secondo i presentatori del ricorso, risultava dalla delibera comunale, nessuna violazione di legge è stata individuata dal Tar, tanto più che, come mette in evidenza il vice sindaco, in caso di inadempienze viene applicato il codice civile. La sentenza del Tar, tuttavia, accoglie l’opposizione alla determinazione del 20% di utili per l’azienda vincitrice dell’appalto, eccessiva rispetto ai parametri che la fissano al 9%. Per Vinaccia questo significa tornare in Consiglio comunale è votare questa parte della delibera, modificando la percentuale dell’aggio. Un passaggio che, secondo il vice sindaco, si sarebbe potuto evitare se, al momento di presentare la delibera fosse stato dato mandato a dirigente competente l’incarico di stabilire la percentuale. Comunque non si tratta di una grande vittoria, come sta dichiarando il consigliere Petrelli. Per Vinaccia l’esponente di Ambiente e Lavoro avrebbe dovuto leggersi la sentenza nella sua completezza, prima di dare giudizi. Del resto, lo stesso Petrelli sta gridando allo scandalo riguardo al presunto avvio a carbone di un gruppo della centrale di Torre Sud, dimenticando di quanto sia stato pesante il suo voto favorevole per far passere il progetto del carbone di Torre Nord.
|