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Il Movimento dei Repubblicani Europei torna a scrivere alla Soprintendenza dell’Etruria Meridionale del Lazio ed alla Procura della Repubblica di Civitavecchia in merito ai lavori di ristrutturazione del mercato. Leggi la lettera.
“Con la presente nota intendiamo informare le Autorità in indirizzo, che il nostro intervento nel merito è dovuto alle pressanti richieste degli operatori del commercio ambulante a posto fisso direttamente coinvolti e preoccupati delle conseguenze negative che gravano sul loro lavoro a causa della superficialità della Pubblica Amministrazione che non ha tenuto nel debito conto le problematiche qui espresse che potrebbero creare seri pericoli alla loro quotidiana attività per un fermo esponenziale dei lavori per cause note e volutamente ignorate.
In risposta a nostra nota inoltrata in data 02.10.2009, con vostro prot. MBAC-SBA-EM n. 9701 del 22.10.2009 e trasmesso p.c. alla Dr.essa M. T. Narducci, informate che :
Vista la nota di cui sopra, ci facciamo carico di segnalare agli enti in indirizzo, alcuni dati del programma comunale in oggetto, estrapolati dall’allegato documento comunale, dai quali si possono trarre le opportune valutazioni e gli eventuali interventi di competenza.
Dalla relazione del Progetto Definitivo / Esecutivo, a firma dei vari professionisti incaricati della redazione, si evince che:
Su Piazza 24 Maggio, è previsto un rialzamento dell’attuale piano di quota per un’altezza di 80/90 cm, con un solaio in cemento armato raccordato ai diversi piani stradali che la circondano con scale e rampe sovrastato da una copertura in legno lamellare.
Rammentiamo alla Soprintendenza che intorno agli anni ’70, sul sito in trattazione, fu impedito alla srl Alieri & Calabresi la ricostruzione di un edificio precedentemente demolito, per l’esistenza nel sottosuolo di preesistenze archeologiche e che, per il medesimo motivo, è stato impedito, recentemente, alla Soc. Etrusca Innovation, di costruire un edificio, sulla vicinissima Piazza del Conserva6orio, “…. optando”, come scrive la Soprintendente, “per la copertura delle “mura antiche mediante materiale inerte, evitando il degrado e il danneggiamento da agenti atmosferici”>.
Ma, se quella “copertura” fosse stata fatta , per esempio, con un edificio tradizionale, non sarebbe stata più idonea allo scopo? Un solaio in cemento armato, in funzione di opercolo, cosa lo differisce da un fabbricato se usati a quel fine?
Materialmente nessuna!
Quei “plinti in cemento armato “ fuori terra, sono un espediente messo in atto, magari con la complicità della Soprintendenza, per aggirare gli ostacoli costituiti da testimonianze storiche custodite nel sottosuolo.
Se durante la demolizione dei Box dell’Antico Mercato Agro Alimentare del S. Lorenzo, affiorassero preesistenze archeologiche, cosa farà la Soprintendenza? impedirà di ricostruirli, come accaduto a Piazza del Conservatorio?
Chi si assume la responsabilità di aver messo sul lastrico le decine e decine di famiglie che operano nell’attuale struttura con le loro aziende a carattere familiare ?
A questa domanda qualcuno dovrà rispondere vista l’ottusità degli amministratori locali .
Le stesse problematiche investono gli interventi previsti su Piazza Regina Margherita, nel cui sottosuolo sono presenti le stesse catalogate “mura antiche” oltre ad altri reperti di grande valore archeologico, della cui esistenza, non può non esser cognita la Soprintendenza ed il Ministero .che ci leggono.
D’altra parte se la prospettata soluzione “opercolo”, è praticabile per un’opera pubblica, a maggior ragione lo deve essere per quella privata e perciò, anche la Etrusca Inn. potrebbe costruire il suo edificio in Piazza del Conservatorio, con le stesse modalità progettuali adottate dal Comune, qualora fossero permesse dalla Soprintendenza.
Non è infatti corretto l’uso dei due pesi e delle due misure specialmente se adottato da chi deve far rispettare le leggi!
Queste osservazioni, se non saranno debitamente smentite, preludono a possibili ricorsi ai diversi gradi di giustizia da parte delle categorie interessate, politicamente assistite dalla scrivente segreteria, allontanando il necessario restyling del Mercato Storico in tempi indefiniti la cui responsabilità non può che ricadere sull’amministrazione comunale”.
Vincenzo Monteduro
Segretario Movimento Repubblicani Europei
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