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“Amanti diabolici”, condannata a un anno per lesioni gravi |
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di Serena Serrani
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martedì 27 ottobre 2009 20:39 |
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Un anno di reclusione, con pena sospesa, per lesioni gravi e pagamento delle spese processuali. È questa la sentenza arrivata nel tardo pomeriggio di oggi in merito al processo sui cosiddetti “Amanti diabolici”, quello in cui un uomo era finito in ospedale dopo aver ingerito una bevanda, preparata dalla compagna e contenente del digitale, un potente farmaco per cardiopatici.
Il pubblico ministero, Pantaleo Polifemo, ha dequalificato l’imputazione, passando dalla richiesta del tentato omicidio a quella di lesioni personali gravi, avendo riconosciuto che la donna, una volta accortasi del malore del compagno, si è adoperata per risolvere la situazione andando prima in farmacia e poi portando l’uomo all’ospedale. Colpevole però per il Pubblico ministero di non aver detto il motivo del malessere del compagno al personale infermieristico e medico al momento dell’ingresso nel nosocomio. L’avvocato difensore, Andrea Miroli, aveva invece chiesto l’assoluzione per i motivi già espressi dal pubblico ministero sostenendo che le condizioni psichiche della donna l’avrebbero portata a non dichiarare la causa dei malori dell’uomo. Miroli ha dichiarato di essere soddisfatto della sentenza e che tra novanta giorni, termine deciso dal giudice, presenterà sicuramente l’appello.
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