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Comunali, sciopero il 19 settembre. Ma la Cisl si stacca Stampa E-mail
di Katia Trombetta   
lunedì 25 agosto 2008 12:39
A furia di annunciarlo alla fine è arrivato. I sindacati di categoria hanno proclamato per il prossimo 19 settembre lo sciopero generale dei dipendenti comunali sulla vertenza aperta a seguito della riorganizzazione interna dell'ente, varata con una delibera di giunta lo scorso primo agosto. Dopo il fallimento del tentativo di conciliazione dinnanzi al prefetto, sciopero dunque, ma con un fronte sindacale che inaspettatamente si spacca. Stamattina in conferenza dall'aula consiliare Calamatta di Palazzo del Pincio, la Cisl si è infatti staccata dalla "linea dura dello sciopero".

Da parte loro le altre sigle hanno ribadito le ormai note motivazioni che stanno alla base della protesta. "La microstruttura - ha spiegato Napoleoni, Uil Fpl - non è una materia di competenza politica della giunta ma, ai sensi del Decreto Legislativo 165, spetta ai dirigenti e al direttore generale stabilire le posizioni organizzative". E al decreto 165 si è richiamato anche Naselli, come Rsu, citando l'articolo 6, comma 3 il quale "specifica che in materia di organizzazione e servizi la pubblica amministrazione ha l'obbligo dell'informazione preventiva e della consultazione". Passaggi che non sarebbero mai stati espletati, secondo i sindacati, o che nella migliore delle ipotesi sarebbero avvenuti secondo modalità non conformi al contratto decentrato.

"Essendo obbligatoria l'informazione preventiva - ha ricordato Nunzi della Cgil Fp - mi pare chiaro che a questa avrebbe dovuto seguire una fase di confronto. Confronto che l'amministrazione comunale aveva programmato a tre giorni dell'approvazione della delibera. La nostra disponibilità al dialogo non è in discussione ma queste continue forzature dell'amministrazione hanno messo il sindacato nella condizione di dover prendere una posizione forte". Posizione dalla quale si potrà recedere solo a una condizione: "sospensione della delibera 230 e apertura alle integrazioni derivanti dal confronto con i sindacati". Un'ipotesi che pare assolutamente remota. E per la Cisl - come si diceva in apertura - pur restando in piedi le critiche all'amministrazione comunale "questo tentativo di scontro non porta a nulla perché è chiaro che in questa ottica vince l'amministrazione che ha il coltello dalla parte del manico. Invito quindi i colleghi delle altre sigle - ha detto Bonomo della Cisl Fps - a rivedere la loro posizione rispetto a uno sciopero al quale non mi sento di aderire". Tra gli altri però nessuno parte intenzionato a fare marcia indietro. Ha chiuso la conferenza Zeppa (Rdb-Cub) il quale ha detto di aspettarsi delle "scuse dal vice-sindaco Vinaccia" comunicando che la momento si trova con il sindaco Moscherini al meeting di Rimini di Comunione e Liberazione con i soldi dei civitavecchiesi" e che quindi i "provvedimenti disciplinari paventati immotivatamente per alcuni sindacalisti dovrebbe assumerli per se stesso".

 

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