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"Ho paura della lotteria che ci attende" Stampa E-mail
Lettere
di Redazione   
domenica 27 aprile 2008 09:44

Io ho paura della lotteria macabra che ci attende. Ho paura. Ho 23 anni, e ho l'asma da quando sono piccola. Sono allergica ad acari e a tantissimi vegetali. Niente di troppo grave, ci convivo, con le dovute precauzioni. Un mio compagno di liceo, P.L, è morto per via di un linfoma di Hodgin. Mia madre ha avuto la tiroidite, e si visita sempre per i linfomi ingrossati. Sono solo alcuni esempi. Tutto questo, dicono i medici, grazie principalmente alla vecchia centrale. Io ero piccola, non me la ricordo molto: qualche pioggia acida, quando era bel tempo c'erano i frequenti tramonti con la cappa color-marrone sopra l'orizzonte. E speravo che il vento soffiasse sempre forte, per mandare lontano quella roba. Ora speravo che non succedesse più. Io ho un problema, e voglio che la città lo sappia, lo vogio strillare forte, perché ho il diritto di essere ascoltata. Ecco il problema: io non ho il coraggio di affrontare la lotteria del cancro che ci aspetta nei prossimi anni grazie alla centrale a carbone. Non voglio essere tra gli sfortunati sorteggiati. Non so decidermi se scappare e lasciare i miei cari qui, la mia città, oppure rimanere e sperare che non succeda niente, a nessuno dei miei cari. E scusate l'egoismo. Io speravo, con tutta me stessa, che questo che chiamano carbone pulito potesse darci garanzie, e invece più mi informo e più scopro che non è assolutamente vero. Vi faccio un esempio: ho conosciuto, navigando in internet, un sito dell'Unione Europea chiamato www.externe.info. Ho letto che usando il software che viene messo a disposizione su questo sito, si possono calcolare i danni che subiremo: 200 milioni di euro per assistere le persone destinate a morire per le emissioni della futura centrale a carbone di Civitavecchia. E' un sito istituzionale. Non basta: "ipotizzando un periodo di funzionamento di 25 anni, ne risulta il conto di 200 milioni di euro che verranno spesi per accompagnare alla morte i futuri terminali, e 100 milioni per chi sarà colpito da patologie meno gravi. Risulterebbero poi circa 500 milioni di euro che il popolo italiano dovrà pagare sotto forma di sanzioni, per il relativo sforamento del protocollo di Kyoto". Grazie a TVN. E poi ci sommiamo sopra porto, traffico, TVS, le antenne, forse pure un inceneritore e un aereoporto. Perché dobbiamo continuare a pagare questo tributo di sofferenza? Non sono bastati 50 anni? Ho una grande passione per gli USA, e lì la rivoluzione energetica pulita è già cominciata. Basta informarsi: ormai col fotovoltaico è possibile produrre energia anche di notte. L'energia solare potrebbe dare lavoro, ed evitarci il cancro. Io non sono pronta per il toto-cancro. Qualcuno di noi è pronto? Voglio saperlo, come fate voi concittadini, a sopportare questa attesa? Perché dobbiamo subire questo ricatto? Presto fuggirò di qui, Francesca M. PS: ho saputo che vogliono cominciare ad accendere a giugno la centrale. Ma se non possono arrivare le navi, come ci arriva tutto il carbone per la centrale? Non ho trovato ancora una risposta. Se è vero, posso immaginare che ce lo porteranno via terra, coi camion. Altro inquinamento. Grazie a tutti i civitavecchiesi per aver dormito.

Francesca Marino

 

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