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Il gioco delle carte, una passione tutta italiana

L'Italia è un paese ricco di storia e culture diverse. Dal linguaggio, all'intrattenimento fino ad arrivare alla cucina, la nostra penisola racchiude un gigantesco insieme di varietà e diversificazioni, come un mosaico composto da centinaia di tasselli uno diverso dall'altro. Eppure, pur considerate le enormi differenze da regione a regione, l'Italia è attraversata da una multitudine di tradizioni che fanno da collante di un paese così diverso culturalmente e storicamente. Una di queste tradizioni è il gioco delle carte.

La passione per i giochi di carte tradizionali è un qualcosa che negli ultimi anni sta scomparendo tra i giovani. Quast'ultimi infatti preferiscono di gran lunga giochi come il Poker o il Blackjack con i quali possono divertirsi online su piattaforme web come NetBet Casinò. Tuttavia, una grossa fetta di Italia è ancora legata a questo passatempo storico. Ancora oggi in qualunque città, da nord a sud, sono ancora moltissimi i lavoratori e pensionati che si trovano nel proprio bar di fiducia a giocare al proprio gioco preferito.Ogni regione ha il proprio gioco tradizionale, anche se possiamo constatare quali siano tutt'oggi i giochi di carte più famosi della penisola.
In particolare, ci soffermeremo su due giochi: la Briscola e la Scopa. Le regole di questi due giochi sono ben conosciute. Quello che invece è spesso avvolto nel mistero è l'origine di queste forme di intrattenimento.
BRISCOLA
Le origini di questo popolarissimo gioco riasalgono al 500', nei Paesi Bassi. In questa fase però questo gioco era totalmente diverso da come lo conosciamo noi oggi. Fu solo dopo l'importazione dal gioco nel nostro paese da parte dei francesi che gli italiani lo modificarono così tanto da cambiarlo completamente, con tante nuove regole e con le nostre carte. È per questo che la briscola non è considerata un gioco olandese, ma bensì italiano. Ovviamente, il gioco venne successivamente modificato numerose volte, a seconda della zona geografica, portando alla nascita di tutte le note varianti che oggi conosciamo: briscola Semplice, briscola il Due, briscola Pazza, briscola a 31.
SCOPA
La storia della Scopa è avvolta nel mistero. Si pensa che il più antico antenato della Scopa fosse un gioco di carte spagnolo praticato intorno al 400 chiamato "Escoba". Un'altra ipotesi potrebbe essere quello per cui la Scopa tragga origine da due giochi iberici chiamati Primera e Scarabucion.
Quello che sappiamo di certo è che il primo accenno al gioco sia stato fatto in un'opera uscita a Milano nel 700, dove comparve per la prima volta il testo latino sullo scopone, attribuito a un fantomatico monaco o prete partenopeo.
Nel secolo successivo però non si hanno più informazioni sulla Scopa fino ad arrivare al 1855, quando uscì il primo manuale sullo Scopone, scritto da un Antonio Capecelatro, alto funzionario statale e direttore di giornale.

Insieme a questi due, giochi come Sette e Mezzo, Rubamazzetto e Scala 40 sono solo alcuni dei numerosi giochi di carte che appassionano gli italiani ancora oggi!

 

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