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Occupazione, crollo vertiginoso delle assunzioni

Prosegue l'inchiesta del TrcGiornale sui drammatici dati occupazionali di Civitavecchia forniti dal Dipartimento Servizi per la Formazione e il Lavoro della Città di Roma Capitale. Il 2016 civitavecchiese è stato un anno nero non solo sul piano della disoccupazione, sul fronte del lavoro, infatti, il bilancio è da bollino rosso, proseguendo sulla scia del 2015.

In soli 12 mesi, si è verificato un crollo verticale delle assunzioni, passate dalle 13.631 del 2015 alle sole 7751, con 3694 unità in meno. Ciò significa che nel 2016 i civitavecchiesi hanno avuto il 30% in meno delle probabilità di essere assunti. I dati elaborati sono ancora più inquietanti, in quanto accostano una città dalle cospicue risorse tra cui uno dei maggiori porti del Mediterraneo, il turismo, e la centrale termoelettrica alle realtà più degradate del Meridione. Il 2016 si è infatti chiuso con quasi un migliaio in meno di contratti a tempo indeterminato, la metà di quelli del 2015. Questo implica un 45% in meno, per un aspirante lavoratore civitavecchiese, delle possibilità di trovare la stabilità economica e di sistemarsi "a vita". Ma non finisce qui, perché, se il lavoro a tempo indeterminato è ormai un lontano ricordo a Civitavecchia, a destare sconcerto è anche la situazione degli avviamenti a tempo determinato, che riguardano solitamente gli stagionali e che, in soli 12 mesi, si sono più che dimezzati. Si passa infatti dai quasi 12.000 contratti del 2015 ai soli 6351 avviati nel 2016, con un crollo allarmante del 50%. Se nel 2015, su un campione di neo assunti, 8,5 su 10 erano a tempo determinato, riflettendo già una situazione di precarietà o mancata stabilità, nel 2016 la situazione è addirittura precipitata: a Civitavecchia non assume più nessuno. Con questo si spiega l'insolito livellamento delle assunzioni per sesso che ha contraddistinto l'anno appena trascorso. Nel 2015, come negli anni precedenti, si assumevano per lo più uomini: solo 3 lavoratori su 10 erano infatti donne, per le ben note complicazioni che comporta la maternità o la semplice disparità di forza fisica sul lavoro. Ora, con il crollo verticale delle assunzioni, la disparità si è quasi completamente livellata, ma la situazione resta comunque preoccupante: la crisi occupazionale a Civitavecchia è ben lontana dall'essere risolta.

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