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Operazione "Mare Sicuro 2012", ecco il vademecum per la sicurezza in mareScritto da Redazione Martedì 12 Giugno 2012 17:38 Al via "Mare Sicuro 2012", l'operazione presentata in conferenza stampa, come ogni anno, dalla Capitaneria di Porto di Civitavecchia e in tutte quelle d'Italia per promuovere la diffusione della cultura del mare e della sicurezza. "La sicurezza in mare – ha spiegato il Comandante Pietro Giuseppe Vella, Direttore Marittimo del Lazio – è un valore, tutti quelli che usufruiscono del mare devono poter godere di una cornice di garanzia. Gli utenti, invece, devono adottare alcuni pochi ma fondamentali accorgimenti, nella consapevolezza che occorre la loro collaborazione.
Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti è la persona politica che emette delle direttive per individuare i requisiti della sicurezza in mare; anche il Comando Generale della Capitaneria di Porto individua l'indirizzo strategico tenendo conto di tutti i consuntivi e delle casistiche particolari al fine di migliorare l'assetto, come una sorta di cartina tornasole". "I punti fondamentali dell'assetto sicurezza – ha ricordato Giovanni Stella, Comandante in Seconda della Direzione del Lazio – sono i mezzi aeronavali, i sistemi di telecomunicazioni e le altre forze che agiscono in mare, in un'ottimale divisione del territorio. Occorre comunque buona volontà da parte dell'utente: il primo membro di un equipaggio dev'essere la prudenza. E' necessario, nel momento in cui ci si appresta a prendere il largo, verificare che la quantità di combustibile sia sufficiente per l'andata e il ritorno; apprendere le condizioni meteo; conoscere i fondali, le ordinanze e gli avvisi ai naviganti". Noi crediamo nella prevenzione e nell'informazione – ha dichiarato il Comandante Pasquale di Gioia, Capo Servizio Operativo – e per questo abbiamo organizzato incontri in molte scuole. Nel nostro territorio di giurisdizione ci sono 80 Km di costa che in estate diventano densamente frequentate. Non dimentichiamo che l'annegamento è la prima causa di morte in Europa tra i bambini da 1 a 4 anni. E' importante la conoscenza e la diffusione del numero di emergenza in mare: il 1530, attivo 24 ore su 24 per 365 giorni l'anno. L'ordinanza di sicurezza balneare prevede la massima tutela della zona riservata ai bagnanti, che è quella entro i 200 metri dalla costa sabbiosa e i 100 metri dalla costa rocciosa. In questa zona è vietato il transito di unità a vela e a motore; la pesca subacquea e di superficie (i sub possono pescare in apnea entro i 500 metri dalla costa); l'ormeggio e l'ancoraggio di qualsiasi unità e l'atterraggio di windisurf. La pesca con la canna può essere effettuata dalle ore 20 alle ore 9". Si sono poi ricordate le dotazioni che deve possedere un bagnino e che sono: il brevetto di abilitazione; la maglietta rossa con scritto "salvataggio" e il fischietto, mentre la postazione di salvataggio dev'essere una torretta di altezza non inferiore ai due metri. Per quanto riguarda la bandiera rossa, questa viene esposta in caso di condizioni meteo avverse, anche se non si tratta di un divieto ma solo di un avvertimento. Anche durante la stagione estiva, inoltre, proseguiranno le attività di controllo a terra, che riguarderanno l' ambiente, la filiera della pesca, gli stabilimenti e le spiagge libere, il controllo su tutti gli scarichi a mare e sui fumi. I risultati dei controlli e dell'informazione capillare, confrontando le statistiche del 2010 e del 2011, ci sono: si è infatti osservata una netta diminuzione dei verbali amministrativi, delle unità e delle persone soccorse. "Grazie al coordinamento delle forze di polizia – ha concluso il Comandante Di Gioia – si è avuto un abbattimento dei costi a favore dell'operatività. Tutto il litorale è stato telerilevato, ottenendo un monitoraggio dei depuratori e una discriminazione degli inquinamenti segnalati. In questo è stato fondamentale il contributo di Arpa Lazio e del laboratorio di Oceanologia dell'Università della Tuscia". |
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