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Multisala, il giudice “condanna” Cacciapuoti. “Non vincerà l'ostruzionismo”

Conferma il suo incipit prediletto, il sindaco Moscherini, stamattina in conferenza stampa: "Come mi piace iniziare, Civitavecchia rinasce, nonostante l'ostruzionismo di chi non vuole che si facciano le opere". Una "rinascenza" che, dopo la caserma De Carolis, passa attraverso la realizzazione del multisala accanto al Boowling Time Out, carte della magistratura alla mano. Il giudice, infatti, ha disposto che la società Cacciapuoti rilasci immediatamente i terreni di proprietà delle sorelle Parenti, dove dovrebbe sorgere il cinema.

 

Terreni oggetto di contenzioso. Il primo cittadino ha dato lettura delle sentenza: "Il contratto di locazione alla ditta Cacciapuoti – ha riferito – è scaduto il 31 dicembre 2007. [Il giudice] condanna l'impresa di Giuseppe Cacciapuoti all'immediato rilascio, in favore delle ricorrenti, dell'area oggetto del giudizio". Nel testo della sentenza inoltre si "condanna l'impresa di Giuseppe Cacciapuoti al risarcimento, in favore delle ricorrenti, dei danni conseguenti al ritardato adempimento dell'obbligazione di restituzione, da liquidarsi in separata sede". Un'opposizione, quella dell'imprenditore, che Moscherini non manda proprio giù: "Penso che sia pagato da qualcuno". Da chi? Il primo cittadino non risponde, ma pensa a "qualche politico". Poi se la prende con il consigliere dell'Idv, Vittorio Petrelli, al quale ha indirizzato, anche in questo caso, le allocuzioni più consolidate del suo repertorio: "Lo vediamo sempre vestito da militare qui in comune a fare fotocopie, e poi in Procura, dove forse spera di ottenere la mobilità visto che non sta mai in caserma". Eppure i ritardi nell'iter per la realizzazione del multisala (progetto privato, proposto dalla ditta Pagliaroli) si devono agli intoppi burocratici della variante in Regione. Lo ha detto lo stesso progettista dell'opera, ingegner Bruno Spada: "Tante contraddizioni tra i funzionari – ha spiegato – chi dice una cosa chi un'altra, nel Lazio ci siamo proprio impacchettati sul piano burocratico". Tra le richieste due nulla osta di due distinte sovrintendenze, e la necessità conseguente di ottenere l'ok anche dalla Direzione regionale del Ministero. Inoltre "abbiamo integrato l'indagine geologica e abbiamo dimostrato che non siamo soggetti né a Via né a Vas". Resta da vedere adesso cosa deciderà la conferenza dei servizi, che sarà convocata entro gennaio. Di lì a breve si punta a iniziare i lavori. Prima però Cacciapuoti (che può impugnare la sentenza del giudice) se ne deve andare, entro venti giorni. Presente alla conferenza stampa anche il delegato al multisala, Daniele Perello, che riprendendo quanto affermato da Moscherini si è detto "esterrefatto dall'ostruzionismo di una classe politica abituata a non fare l'interesse della collettività". Sull'ipotesi di un multisala alla Scaglia il sindaco ha precisato di non avere ricevuto "nessun imprenditore che mi abbia proposto l'investimento".

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