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Requiem per l'elettrificazione delle banchine

 

Niente elettrificazione delle banchine, che peraltro in altri porti come Livorno si è già rivelata un autentico fallimento con uno spreco enorme di denaro. A sancire il definitivo abbandono di un'ipotesi progettuale di cui si è parlato per anni è il presidente dell'Autorità Portuale, Francesco Maria Di Majo, il quale ricorda che il progetto di elettrifricazione delle banchine è risultato bocciato dopo i ventennali studi condotti dall'ente che hanno portato a scartarlo sia per i costi elevatissimi e per il fatto che sarebbe stata elettrificata una sola banchina delle oltre 30 dello scalo, sia per l'impossibilità di effettuare il collegamento elettrico durante le fasi di ingresso ed uscita dal porto.

Per Di Majo, l'obiettivo di ridurre l'inquinamento prodotto dalle navi sarà raggiunto principalmente attraverso l'utilizzo del Gas Naturale Liquefatto, del Gas Naturale Compresso, dei veicoli elettrici, del trasporto ferroviario, attraverso l'efficientamento della rete elettrica portuale, l'elettrificazione delle banchine diportistiche, limitatamente al Roma Marina Yachting, la produzione di energia elettrica da parchi foto-voltaici e la conversione del moto ondoso in energia elettrica, tutte soluzioni che andranno ad incidere sui diversi settori portuali. Il presidente dell'Authority speiga che al momento gran parte delle nuove navi da crociera prevede l'utilizzo di GNL quale combustibile principale e molti gruppi armatoriali stanno valutando la possibilità di riconvertire gli esistenti generatori di bordo a gasolio. Di Majo anticipa poi che è stata prevista una prima stazione di rifornimento presso la banchina 13 Nord, banchina destinata ad accogliere Aida Perla, unità già predisposta per essere rifornita di GNL". "L'impianto in oggetto – precisa di Majo - ha caratteristiche standardizzate e già applicate in centinaia di altri luoghi, quindi non ha alcuna criticità di carattere tecnico e l'esistenza di vigenti norme nazionali in materia rendono semplice l'iter autorizzativo. Dal punto di vista economico, inoltre, non è previsto alcun investimento da parte dell'Ente, in quanto è previsto che l'intero progetto sia attuato con fondi privati". Per quanto riguarda le unità navali più grandi, che hanno necessità di essere rifornite con ingenti quantitativi di GNL, sarà necessario approntare un servizio di bunkeraggio dimensionato in base alle maggiori esigenze di combustibile che non può essere soddisfatto con le piazzole di "fuelling" come quella prevista alla banchina 13 Nord. In tal senso, Di Majo conferma la prevista realizzazione di un impianto di bunkeraggio di GNL presso la futura Darsena Energetico Grandi Masse. "Rimaniamo, comunque, in attesa – conclude il Presidente dell'Autorità - degli esiti della Commissione tecnica inaricata dal Ministero competente di valutare se i sistemi equivalenti da noi proposti possano sostituire l'originaria prescrizione dell'elettrificazione".

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